INCONTRI FRATTA POLESINE (ROVIGO) “Piante magiche, libri di segreti nella bella e vaga Fratta di Bonardo e Lucrezia Gonzaga” è stato il tema dell’incontro previsto nel calendario della settimana dei beni culturali in Polesine

Svelati i segreti del mondo verde di piante, erbe e fiori

Fondazione Cariparo Nuove Generazioni

Il “mondo verde” di piante, erbe e fiori che accompagna l’uomo è stato l’oggetto dell’incontro che si è tenuto domenica 3 dicembre nella sala civica Matteotti con Stefania Malavasi, che ha presentato il valore simbolico e terapeutico delle regine degli erbari e gli usi delle varie spezie 



Fratta Polesine (Ro) - Domenica 3 dicembre nella sala civica Matteotti di Fratta Polesine si è tenuto un incontro intervista dal titolo “Piante magiche, libri di segreti nella bella e vaga Fratta di Bonardo e Lucrezia Gonzaga” organizzato dall’amministrazione comunale alla presenza del sindaco Giuseppe Tasso e dell’assessore alla cultura Alessandro Baldo.

All’iniziativa, che rientrava nel ricco calendario della settimana dei beni culturali in Polesine, ha portato un saluto Marco Chinaglia vice coordinatore del comitato provinciale che ha ricordato anche due intellettuali, quali Antonio Cibotto e Sergio Garbato, che ci hanno da poco lasciato.

La relatrice Stefania Malavasi, che ha insegnato Storia della riforma e controriforma e Storia moderna nell’università di Padova ed autrice di diversi studi sulla storia culturale, religiosa e sociale dell’area veneta, con particolare riferimento a Rovigo nell’età moderna, è stata intervistata da Lodovica Mutterle, direttrice della Casa Museo Giacomo Matteotti.

Il tema centrale è stato il “mondo verde” di piante, erbe e fiori che accompagna l’uomo dagli albori della sua esistenza: come indispensabile nutrimento e insieme come unica difesa per la sua salute, investendo nel tempo il contesto religioso, terapeutico e magico, in virtù dell’influenza che astri e pianeti si riteneva esercitassero sia sulla vita dell’uomo sia su quella delle piante. Così riti pagani si incrociano con miti e leggende, fino a quando il mondo vegetale diventa “scienza” attraverso la trasmissione del sapere di uomini quali Plinio il Vecchio, Dioscoride, Apuleio, per arrivare a Ildegarda di Bingen, Alberto Magno, Isidoro di Siviglia. 

Si è scoperto come il viaggio nel verde percorra tutti i mondi - pagano, ebraico, cristiano, arabo - arricchendo quello occidentale attraverso codici, erbari, libri di segreti, fino a divenire materia di studio nei numerosi horti dei semplici di tutta l’Europa, primo fra tutti l’Orto Botanico di Padova, nato nel 1545. La relatrice ha presentato il valore simbolico e terapeutico delle regine degli erbari come la peonia ancora usata nella cosmesi e la mandragora di biblica e letteraria memoria ricordata anche nella saga di Harry Potter. Non sono mancati cenni agli usi del rosmarino e del prezzemolo e delle spezie non solo come additivi nei cibi.

Il colloquio ha toccato come nell’Accademia dei Pastori Fratteggiani, in particolare in Bonardo, autore de La Miniera del mondo, si toccassero queste tematiche e come Lucrezia Gonzaga nel palazzo Manfrone di Fratta avesse un orto conchiuso, un giardino di piante officinali organizzato secondo le conoscenze delle erbe del Cinquecento.

Nella lunga storia del verde non mancano le donne herberae che conoscevano e usavano le erbe per guarire  e poi come fossero spesso considerate, nei processi dell’Inquisizione, streghe che legavano e slegavano con gli usi e “segreti” delle piante, per riti e magie ai quali spesso anche gli uomini di scienza non sapevano sottrarsi. Il numeroso pubblico è stato incuriosito e coinvolto da questa affascinante narrazione di un mondo verde  che fa parte del patrimonio culturale antico e nel contempo attuale.

7 dicembre 2017




Correlati:

Bagno e Calore - Caminetti e Stufe