SANITA' E SERVIZI ADRIA (ROVIGO) Sulla questione del futuro dei lavoratori della cucina dell'ospedale interviene Elena Suman, consigliere dei 5 Stelle

"A rischio 25 posti di lavoro"

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Sono passati oltre nove mesi dalla manifestazione in difesa dei servizi sanitari in Bassopolesine (LEGGI ARTICOLO) e ora sta per scadere la proroga dei 25 lavoratori che prestano servizio nelle cucine dell'ospedale di Adria. A chiedere lumi interviene il consigliere comunale dei 5 Stelle Elena Suman



Adria (Ro) - La consigliera Elena Suman, del Movimento 5 Stelle, esprime la sua preoccupazione per il futuro dei 25 dipendenti che lavorano presso la cucina interna del nosocomio adriese

“Sono trascorsi più di nove mesi - spiega la consigliera - dalla manifestazione indetta dal sindaco di Adria per protestare contro il depotenziamento dei servizi e i licenziamenti previsti dei dipendenti dei servizi di accoglienza, cucina e altre figure tecniche. Da allora è assoluto silenzio: la proroga scadrà il 31 dicembre 2017 e nulla si sa ancora della sorte di questi lavoratori".

"L’affidamento del servizio ad un unico gestore è già stato previsto, per cui verrà affidato alla ditta appaltatrice che si aggiudicherà il bando per fornire il servizio in questione a tutti gli ospedali della Asl 5 Polesana. Ma le domande vengono spontanee: la Regione Veneto ha considerato benefici e costi di questa scelta, soprattutto in termini umani? E stato messo in preventivo che puntare su un centro di predisposizione dei pasti esterno penalizzerà ulteriormente la qualità del servizio a danno degli utenti delle strutture ospedaliere? Trattandosi di gara regionale, i dipendenti saranno messi in condizione di proseguire il loro lavoro?  Allo stato attuale delle cose rischiano il posto di lavoro o, nella migliore delle ipotesi, la riduzione delle ore, pur lavorando da circa vent’anni.  Dobbiamo continuare a considerarli merce di scambio ad ogni scadenza di appalto?".

"L’ amministrazione locale si sta interessando al problema? Non è preoccupata per l’ulteriore impatto negativo nel tessuto economico-sociale della città di Adria? Quando si ventilano tagli all’occupazione si rende necessario e doveroso da parte delle forze politiche tutte, in special modo quelle che governano, promuovere interventi volti a trovare soluzioni diverse".

"E’ stato affermato - dice ancora Suman - che i locali adibiti a cucine sono da ristrutturare e che per farlo servirebbero 600 - 800mila euro. Credo sia superfluo focalizzarsi su un falso problema, di questo ne siamo tutti consci.

Oggi possiamo affermare che il sistema sanitario regionale veneto, soprattutto nei distretti non centrali come quello di Adria, è in grave sofferenza, così come le attività ad esso connesse. A dimostrazione di quanto detto, l'annuncio del declassamento di questi giorni da parte del Ministero della salute che vede la discesa della sanità veneta  al sesto posto nella classifica nazionale".

9 dicembre 2017
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