TECNOLOGIA BADIA POLESINE (ROVIGO) Venerdì 15 dicembre Domenico Geracitano ha tenuto diverse lezioni sul tema delle insidie della rete e del cyberbullismo ad alunni, insegnanti e genitori delle scuole medie e superiori 

Sempre più pericolose le insidie del bullismo sul web 

Deltablues 2018

Con l’obiettivo di far crescere una coscienza collettiva nell’uso della rete informatica Domenico Geracitano si è rivolto ad alunni, insegnanti e genitori delle scuole medie e superiori di Badia Polesine toccando i temi delle insidie della rete e del Cyberbullismo  



Badia Polesine (Ro) - Giornata impegnativa quella di venerdì 15 dicembre di Domenico Geracitano a Badia Polesine, dove al mattino ha incontrato gli alunni del 3° anno della scuola secondaria Ghirardini, le classi terze dei licei e dell’istituto tecnico presso l’aula magna del “Primo Levi”, sede liceo "Balzan”, gli studenti delle classi terze dell’istituto tecnico presso aula magna dell’istituto tecnico, sede “Einaudi”. 

Nel pomeriggio invece ha incontrato gli insegnanti e alla sera la cittadinanza nella sala Soffiantini dell’Abbazia della Vangadizza a Badia. Il ciclo d’incontri rientra nel progetto organizzato dal Rotary club Badia-Lendinara-Alto Polesine, presieduto da Andrea Muzzi, in collaborazione con il dirigente scolastico e l’amministrazione comunale rappresentata dal sindaco Giovanni Rossi che ha introdotto la serata. Le attività formative condotte da Domenico Geracitano, esperto del ministero dell’Interno in materia ed autore di diverse pubblicazioni sono ormai note e si riassumono nello slogan: "Pensa per postare" che già molto dice sul significato  del progetto mirante a far crescere una coscienza collettiva nell’uso della rete informatica. 

L’argomento è quanto mai attuale e per questo merita attenzione specialmente per coloro che hanno adolescenti in casa. Nonostante l’approvazione della recente norma atta a contrastare il fenomeno, quello dell’appropriazione indebita dei dati personali è un problema grave e che riguarda tutti gli utilizzatori dei social. Il relatore ha focalizzato l’attenzione su questa invasione della privacy partendo da alcuni dati che dimostrano l’esplosione del fenomeno invitando tutti a riflettere sul fatto che “prima di fare un profilo sociale, ricorda che hai appena sottoscritto un contratto”. 

 

Quanto al Cyberbullismo, ossia l’attacco continuo, ripetuto, offensivo e sistematico attuato mediante gli strumenti della rete, può avere conseguenze disastrose sulla psiche degli adolescenti, tanto più che la maggior parte di essi risulta disinformato o poco informato sulle implicazioni anche giuridico-legali dell’utilizzo dei social. Il cyberbullismo può costituire una violazione del codice civile e del codice penale e, per quanto riguarda l'ordinamento italiano, del codice della privacy. Oggi il 34% del bullismo è online ed in chat, e pur presentandosi in forma diversa, è pericolosissimo. 

La cronaca è piena di notizie, anche drammatiche, legate alla circolazione di fake new, foto compromettenti e quant’altro, con danno psicologico e non solo. Ormai più di un ragazzo su 4, tra gli 11 e i 19 anni è stato minacciato via e-mail o sms e almeno un quinto dei ragazzi ha trovato in Internet informazioni false sul proprio conto o subisce esclusione intenzionale da gruppi on-line. In ogni caso, la latitanza dell’agenzia formativa primaria (cioè la famiglia) è corresponsabile del fenomeno. 

Proprio ai genitori si è rivolto l’appello accorato di Geracitano, perché senza la consapevole collaborazione di questi a poco serve la pur lodevole informazione portata avanti dal  progetto. “Il cyberbullismo nasce dall'ignoranza” e rivolto alle famiglie ha detto “prima di regalare uno smartphone regalate la conoscenza che permette di usare internet e non di farsi usare”. Per questo il progetto continuerà nel tempo col prezioso supporto del Rotary club altopolesano che lo finanzia. Durante l’anno scolastico si lavorerà sugli aspetti legati alla sicurezza, cercando di sviluppare la consapevolezza ed il senso critico nell’utilizzo del web. Un accento particolare viene riservato alla web reputation, per le conseguenze in prospettiva sottostimate dai più. Un progetto quindi complesso fatto “insieme ai giovani”.

Qualche amara riflessione conclusiva è stata posta da Franco Gobbi, impegnato in prima persona a promuovere il progetto rotariano sul tema, mentre il dibattito finale ha posto in luce la necessità del recupero dei valori primari educativi dei genitori non delegabili sempre e solo alle istituzioni.

16 dicembre 2017
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