SINDACATO ROVIGO I rappresentanti sindacali della grande distribuzione ricevuti dal Prefetto, chiedono tutela della dignità dei lavoratori, a fronte di vere e proprie prese in giro

Il commercio in sciopero. Anche per il centro città

Fondazione Cariparo Culturalmente

Le sigle sindacali per chiedere maggiore tutela dei lavoratori del Commercio, in un momento storico estremamente difficile


Rovigo - Oggi venerdì 22 dicembre c'è stata la giornata dello sciopero nazionale della grande distribuzione cooperativa. La delegazione delle lavoratrici e lavoratori, insieme con i rappresentanti sindacali di Uiltucs Michela Bacchiega, Fisascat Cisl, Diego Marcomini e Filcams Cgil Franca Beggiao, sono stati ricevuti dal Prefetto di Rovigo Enrico Caterino, il quale ha raccolto le osservazioni che gli sono state presentate, interessandosi sulla presenza di tavoli di trattativa utili ai rinnovi dei contratti, con particolare sensibilità nei riguardi della situazione dei lavoratori.

"Nella discussione - spiega la nota - è emersa anche una certa preoccupazione sull’abbandono del centro a favore delle grandi realtà commerciali, impoverendo e rendendo sempre più difficile la possibilità di cercare di costruire una rete commerciale tra le strutture turistiche della città (vedi ad esempio le bellissime mostre presenti a palazzo Roverella)".

"Ricordando che i lavoratori impiegati in questo settore sono oltre 500mila, in gran parte donne, part time, con retribuzioni basse, e proposte di rinnovo contrattuale da parte delle associazioni datoriali soltanto peggiorative come diminuire le maggiorazioni per il lavoro domenicale, pagare meno la malattia, andare in deroga al contratto collettivo in caso di crisi, si è arrivati allo sciopero, nel silenzio totale delle istituzioni, della politica, della comunità e nel perdurare negli anni delle prese in giro da parte delle Associazioni datoriali".

"E’ di questi giorni infatti quella attuata da un grande gruppo della distribuzione che invitava a non preoccuparsi dello sciopero, ma di fare tranquillamente la spesa, non ne avrebbero percepito gli effetti, oppure i comportamenti antisindacali di altri gruppi che si informavano preventivamente sulle adesioni, o altri che facevano pressione sulla particolarità del periodo, considerando che l’unico parametro importante è il fatturato giornaliero".

"Federdistribuzione, che comprende oltre 200mila lavoratrici e lavoratori, ossia il 10% degli addetti del settore, non applica il contratto collettivo nazionale di Lavoro del commercio, rinnovato il 30 marzo 2015 , negando un diritto sancito dalla Costituzione: il diritto a un contratto di lavoro".

"A quasi quattro anni dalla scadenza del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro della Distribuzione Cooperativa, la trattativa langue, nonostante i tempi siano maturi per pervenire ad un'intesa che possa essere sottoposta al vaglio delle lavoratrici e dei lavoratori recuperando la perdita salariale che si è realizzata in tutto questo tempo".

"Ringraziando quindi l’Illustrissimo Prefetto per la sensibilità dimostrata - chiude la nota - soprattutto nell’ascolto della delegazione presente, si ringraziano altresì le lavoratrici e i lavoratori che oggi hanno aderito allo sciopero, che tutti i giorni sono lì, sul posto di lavoro, sorridenti, disponibili, competenti, sempre pronti ad ascoltare, ma privi di condividere lo stesso spirito natalizio così importante, visto che il loro contratto di lavoro non viene rinnovato da diversi anni, o addirittura vuole fare di loro lavoratori di serie B. In attesa dei dati definitivi dello sciopero, non ci stancheremo mai di ricordare che il rinnovo contrattuale è un principio imprescindibile dalla dignità".

 

22 dicembre 2017




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