EVENTI NATALE LENDINARA (ROVIGO) Successo di pubblico per il concerto conclusivo della XV edizione di Antichi Organi del Polesine. Applausi scroscianti per il duo organo e tromba suonati dai maestri Silvio Celeghin e Fabiano Maniero

Note d’organo e tromba a San Biagio 

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L’apprezzatissimo duo, composto dai maestri Silvio Celeghin e Fabiano Maniero, ha coinvolto il vasto pubblico accorso nella chiesa di San Biagio per assistere al concerto chiusura della XV edizione della rassegna Antichi organi del Polesine


 

Lendinara (Ro) - La chiesa di San Biagio gremita di pubblico, una bella atmosfera e, soprattutto, un’esibizione di altissimo livello. Ecco la sintesi del concerto che la sera dell’antivigilia di Natale ha chiuso la XV edizione della rassegna “Antichi Organi del Polesine”, la manifestazione organizzata da Asolo Musica e realizzata grazie al finanziamento del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali, della Regione Veneto e dei Comuni di Rovigo, Porto Tolle, Costa di Rovigo e Lendinara, con il patrocinio della Provincia di Rovigo e il sostegno di RovigoBanca. Un appuntamento atteso a Lendinara, amato e partecipato, che la parrocchia di San Biagio si è preparata ad ospitare rivestendosi a festa per accogliere nel segno della musica il numeroso pubblico intervenuto.

L’evento ha avuto per protagonista il duo per organo e tromba formato dal maestro Silvio Celeghin, organista dalla tecnica solida, e dal poliedrico maestro Fabiano Maniero, prima tromba del teatro "La Fenice" di Venezia nonché docente al Conservatorio “A. Steffani” di Castelfranco Veneto. Dopo i saluti di apertura del parroco, don Massimo Guerra, è intervenuto a portare il saluto il sindaco, Luigi Viaro. Il primo cittadino ha ricordato come “Il Natale è per tutti l’occasione per riscoprire una festa ricca di valori autentici e di contatti umani, di testimonianze di amicizia, affetto e condivisione. Ma è tradizionalmente anche un importante momento di riflessione. La speranza è che la musica possa aiutarci a riscoprire il vero spirito del Natale e che la solennità di questa festa possa alimentare i tutti noi l’amore per la nostra comunità e la volontà di contribuire tutti insieme alla costruzione del nostro miglior futuro”. A portare il saluto anche Ferdinando Pezzuolo, in rappresentanza di RovigoBanca, il quale ha esaltato l’importanza di questa rassegna che, oltre a valorizzare gli organi storici custoditi nelle chiese del nostro territorio, consente a grandi talenti di esibirsi proponendo dell’ottima musica. Presente tra il pubblico anche l’assessore agli eventi, Francesca Zeggio.

Il celebre duo ha presentato un programma basato sulla valorizzazione dei colori e dei timbri dell'organo di scuola veneta della ditta Domenico Malvestio di Padova, datato 1926. Musiche che hanno tracciato un percorso musicale assai variegato, che partiva dal 1500, con quattro brevi danze da “Suite de danserie” del francese Claude Gervaise, in stile rinascimentale. È stata poi la volta di J. S. Bach, del quale è stato presentato il “Preludio e Fuga in Do maggiore” BWV 547, noto per il suo tema iniziale, quasi natalizio, e una fuga basata su un breve tema, contrappuntato e mirabilmente valorizzato dal grande compositore tedesco. A seguire, un omaggio alla scuola veneziana con Tomaso Albinoni e il suo “Concerto in Do maggiore”, geniale pezzo barocco. 

Nel corso della seconda parte del concerto l’atmosfera natalizia ha poi completamente pervaso le tre navate dell’elegante chiesa neoclassica. A contribuire certamente il brano “Noël étranger”, una delle più note pagine per organo di Louis-Claude Daquin, dal quale è trasparsa l'eleganza della scuola organistica francese, valorizzata dall'uso delle ance dell'organo e dai registri di colore. Splendida intuizione quella di inserire in programma la poco nota “Ave Maria” del compositore argentino Astor Piazzola, originale per "bandoneon", è stata riproposta in versione per tromba solistica, accompagnata dall'organo, colpendo con effetto l’attenzione dei presenti. L’esibizione si è chiusa con due fantasie di brani tradizionali natalizi. 

La bravura dei due protagonisti nell'eseguire brani anche di alto virtuosismo ha suscitato il coinvolgimento assoluto del pubblico durante l’intera esecuzione. Gli applausi scroscianti alla fine del concerto hanno richiamato i musicisti in scena che, a grande richiesta, hanno concesso due bis graditissimi, a testimonianza dell’apprezzamento e della riuscita della manifestazione.

26 dicembre 2017




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