IL CASO ROVIGO Il consigliere Alberto Borella interroga il Comune in merito alle autorizzazione del locale “El Borrachito”. Il proprietario, Rubens Pizzo: “Un accanimento che puzza di ripicca. Noi siamo a norma”

Grandi affluenze, “Siamo certi che sia sicuro?”

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Il consigliere comunale Alberto Borella presenta al Comune una interrogazione tecnica e dettagliata in merito alle autorizzazioni in capo a El Borrachito, il ristorante in via Porta Po, che organizza eventi nel dopo cena. Il consigliere chiede al Comune di verificare il tipo di agibilità, e non solo, alla luce di segnalazioni a lui pervenute da cittadini che ipotizzavano problemi di sicurezza legati alla stabilità del locale. Rubens Pizzo, proprietario del locale: “Siamo a norma, ci hanno già fatto tutte le verifiche del caso”


Rovigo – “Sono venuto a conoscenza di una serie di segnalazioni effettuate agli organi di controllo territoriali riguardante un noto locale, in via Porta Po nei pressi della rotatoria dove si trova l’Hotel Europa, denominato El Borrachito. Si tratta di un locale molto famoso in città, in cui si può mangiare ed assistere a spettacoli musicali programmati e feste con dj durante tutti i fine settimana oltre che nelle festività e ricorrenze dell’anno”. Inizia così l’interrogazione che il consigliere Alberto Borella ha depositato in Comune e che si articola in una serie di normative che regolamentano l’attività di pubblico spettacolo e che si conclude con una serie di richieste agli uffici competenti, riassumibili in una richiesta di verifiche e controlli al locale in questione.  

“Il locale è frequentato da giovani, gruppi di persone e famiglie ed effettua una importante attività di promozione su social, quotidiani locali e, per questo motivo le presenze sono numerose – si legge nell’interrogazione – Il locale si trova al secondo piano dello stabile in cui è collocato e dispone di una sola scala d’accesso anteriore, senza che vi siano altre scale di sicurezza per uscire in caso di pericolo o incendio. Inoltre il locale situato al secondo piano di una struttura edile concepita come magazzino o negozio, potrebbe non avere le caratteristiche di portata per metro quadrato utili a garantire la sicurezza di una attività come quella attualmente esercitata, dove il carico e la concentrazione del peso vanno a sollecitare gravemente la struttura durante le serate di grande affluenza”.

“Mi è stato riferito da alcuni frequentatori del locale – continua Borella nella sua interrogazione – che durante alcuni concerti vi erano forti vibrazioni del pavimento causati dal ballo delle numerose persone e preoccupati per la loro sicurezza hanno abbandonato la sala”.

Secondo il consigliere Borella, questo tipo di attività dovrebbe fare riferimento ad una normativa che prevederebbe, per l’organizzazione di spettacoli programmati, l’ottenimento di una licenza del Questore qualora il numero di persone per le quali il locale sarebbe abilitato superi le 200 unità. “Chiedo se si conosce il tipo di agibilità a cui è sottoposto questo locale, ovvero se viene dichiarata una capienza inferiore alle 200 persone e la licenza viene rilasciata di volta in volta con la presentazione di una scia, oppure se il locale dispone di una licenza al pubblico spettacolo rilasciata dopo la visita della commissione preposta”, continua Borella.

“Qualora la dichiarazione di capienza fornita sia inferiore alle 200 persone, si chiede di verificare la relazione tecnica di asseverazione della idoneità dei locali ed in ogni caso la possibilità del locale stesso di effettuare spettacoli programmati e non sporadici, in base alle attuali norme di sicurezza di cui  dispone – si legge nella interrogazione – Si chiede inoltre di verificare la corrispondenza tra le dichiarazioni scia e il programma pubblicizzato, e di verificare infine il numero reale delle presenze all’interno dei locali durante una o più manifestazioni a campione, così da garantire la sicurezza del pubblico e il rispetto delle norme vigenti in materia di pubblico spettacolo. Qualora invece il locale risulti con capienza superiore a 200 persone, si chiede di verificare la presenza della licenza questorile in materia di pubblico spettacolo rilasciata dalla commissione preposta, con l’analisi del progetto presentato e il parere della commissione di vigilanza”.

“Io credo che si tratti solo di una ripicca, probabilmente al consigliere non sto molto simpatico – commenta il proprietario di El Borrachito, Rubens Pizzo – La sua interrogazione è sbagliata. Il mio è un ristorante non una discoteca. In ogni caso siamo a norma, ho tutte le autorizzazioni richieste e sono già venuti a controllare il locale anche per le verifiche sulla sicurezza, e in merito a questo mi affido ad uno studio specializzato per la sicurezza sul lavoro. Ripeto, nel mio locale è la cena ciò che prevale, lo spettacolo viene dopo. Inoltre non ci sono piste da ballo o palchi, le norme che indica il consigliere non mi riguardano. Le scale di sicurezza ci sono, gli estintori anche e comunque in ogni caso sono sempre a disposizione, anche del consigliere, qualora volesse vedere le carte. Infine, ricordo che con la mia attività faccio lavorare in regola ben 19 persone”.

 

28 dicembre 2017
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