BILANCIO OSPEDALI ROVIGO, ADRIA E TRECENTA Il direttore generale Antonio Compostella analizza il primo anno dell’Ulss 5 polesana assieme ad Edgardo Contato e Urbano Brazzale: investimenti su personale, servizi e struttura

Più ricoveri, più interventi, meno fughe in altre regioni. “C'è fiducia"

Edgardo Contato, Antonio Compostella e Urbano Brazzale
Bagno e Calore - Caminetti e Stufe

Servizi, nuovo personale, maggiori prestazioni, nuove attrezzature ed un bilancio che rispetta le linee regionali: questo il primo anno della neo Ulss 5 polesana guidata da Antonio Compostella  



Rovigo - Era il 2 gennaio 2017 quando Antonio Compostella presentò la nuova Ulss 5 Polesana, nata dalla fusione delle due ex aziende Ulss 18 e 19. A quasi un anno di attività lo stesso Compostella, affiancato dal direttore sanitario Edgardo Contato e dal direttore dei servizi sociali Urbano Brazzale ha presentato i risultati ottenuti dalla neo azienda. 

In primis uno degli obiettivi raggiunti riguarda la sostenibilità, in particolare il bilancio che si chiude con meno 13milioni di euro, "al di sotto delle direttive regionali che richiedevano meno 15milioni, anche se complessivamente il deficit rimane a meno 40milioni di euro” esordisce. 

Sul fronte personale Compostella è abbastanza soddisfatto: nel 2017 ad Adria sono state 34 le cessazioni e 50 nuove assunzioni, mentre a Rovigo 11 cessazioni e 34 nuove assunzioni tra medici infermieri e tecnici. Note dolenti invece sono sia il reperimento degli infermieri, che però avrà i giorni contanti con l’arrivo della nuova graduatoria, e la ricerca di specialisti (LEGGI ARTICOLO). 

servizi e le prestazioni sono aumentati, a dimostrarlo sono i dati delle liste d’attesa che si avvicinano al 97-98% rispetto agli indicatori regionali. Altro dato che dimostra questo è il numero di ricoveri nei tre ospedali che sono uguali o superiori al 2016, “a testimonianza che la gente ha ancora fiducia nelle strutture sanitarie” specifica Compostella. A Rovigo infatti nei primi sette mese del 2017 rispetto ai primi del 2016 sono aumentati del 12%: dai 7040 del 2016 ai 7870 del 2017. “Altro dato conformate è la riduzione delle fughe extraregionali verso Emilia e Lombardia” afferma Compostella. 

Gli interventi programmati nelle sale operatorie di Rovigo sono passati dai 250 nel 2016 ai 262 al mese arrivando quindi dai 18700 ai 19600 interventi. Aumentate anche le prestazioni nel pronto soccorso di Rovigo nel periodo che va da gennaio a luglio: dalle 301mila del 2016 alle 311mila del 2017 nonostante gli accessi siano diminuiti da 37800 a 37100. 

Per quanto riguarda l’ospedale di Trecenta Compostella ha commentato come questo sia ora strutturato per un tipo di popolazione che ha un tasso di vecchiaia alto e per questo è stato congelato il punto nascite, ma valorizzato il centro di procreazione medicalmente assistita (LEGGI ARTICOLO) dove l’inseminazione semplice dal 2015 con 219 prestazioni è passata a 270 nel 2017 e le procedure più complesse da 194 del 2015 a 270 nel 2017. Aumentata l’area medica con i posti letto ed il reparto di riabilitazione. Anche l’ospedale di Adria secondo Compostella ha acquistato una propria identità dove i ricoveri sono arrivati a 3000 rispetto alle 2900 dell’anno prima, le sedute operatorie a 77 al mese rispetto alle 71 e 5500 interventi rispetto al 5230 del 2016. 

Ma è infine sul fronte investimenti che Compostella punta: dalla risonanza magnetica alla nuova tac all’ospedale di Adria, la nuova pet tac a Rovigo. Non è mancata la ristrutturazione di una parte dell’ospedale di Rovigo (LEGGI ARTICOLO) che ha visto una prima tranche di 2 milioni di euro per il reparto di ostetricia-ginecologia che sarà inaugurata il 19 gennaio dal presidente del Veneto Luca Zaia. 

Per il 2018 sono previsti 500mila euro per l’ammodernamento della sala operatoria dell’ospedale di Adria, il completamento dei lavori alla palazzina per l’ospedale di comunità e la nascita dell’hospice con 5 posti letto, nuove attrezzature per l’area critica delle tre strutture, i lavori al blocco parto e del settimo piano dove è situata la nuova degenza, la pediatria e neonatologia. Sarà completato la nuova attrezzatura oculistica con due nuovi laser ed a Trecenta l’area della sala d’attesa del pronto soccorso. 

Insomma la lista dei progetti c’è, ora bisogna solo renderli effettivi. 
 

28 dicembre 2017




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