DEBITI FUORI BILANCIO ROVIGO Il commento di Ivaldo Vernelli ai ben 18 debiti fuori bilancio approvati dal consiglio comunale. “Omissioni, irregolarità, mancati pagamenti, difetti procedurali: un ricco repertorio di cialtroneria”

“Non abbiamo soldi perché li spendete male”

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Re del consiglio comunale di giovedì 28 dicembre, il debito fuori bilancio: ne sono andati al volto ben 18 (17 riguardanti il settore dei lavori pubblici, 1 dei servizi sociali) per un valore complessivo di circa 200mila euro. Ivaldo Vernelli del M5s: “Fatture scomparse, contratti inesistenti, pagamenti bloccati. Se fossimo nel privato i dirigenti sarebbero già stati revocati”



Rovigo – “La funzione del consiglio comunale è ormai ridotta a ‘lavanderia’ dei debiti fuori bilancio accumulati da una pessima gestione amministrativa, da far cadere le braccia”, commenta così il consigliere del Movimento Cinque Stelle, Ivaldo Vernelli, l’incredibile numero di debiti fuori bilancio votati e approvati dal consiglio comunale durante l’ultima seduta. Ben 18, 17 riconducibili al settore dei lavori pubblici, uno ai servizi sociali. Passano tutti, per un totale di circa 200 mila euro.

Tra questi, i valori più consistenti, riguardano lavori di somma  urgenza per il consolidamento di un muro, 18mila 300 euro, l’impianto di irrigazione del campo da baseball, da 16mila 470 euro, manutenzione straordinaria impianti sportivi comunali da 13mila 577 euro, la manutenzione del palasport da 12mila euro o la manutenzione degli impianti solari termici da 16mila 309 euro. E ancora, i lavori agli impianti comunali di via Marchi per 28mila 600 euro e i lavori in Gran Guardia per 23mila 569 euro, oltre ai 39mila 511 euro per la messa in sicurezza degli impianti tecnologici del teatro sociale.

“Ma quante fatture sono ancora nascoste tra i cassetti? La tardiva applicazione del decreto legislativo 118/2011 e l'adeguamento del regolamento di contabilità avvenuto nel gennaio di quest'anno solo a seguito di una interrogazione del M5s ha determinato una serie impressionante di omissioni, irregolarità, mancati pagamenti, assenza di riscontri, difetti procedurali, eccessi di discrezionalità dei dirigenti – commenta Vernelli – Ogni delibera approvata ieri è un caso di scuola per dimostrare che cosa non si dovrebbe più tollerare nella pubblica amministrazione”.

“Se il Comune fosse un'azienda privata i dirigenti responsabili sarebbero stati in qualche modo sanzionati, fino alla eventuale revoca dell'incarico. Qui a Rovigo invece va bene tutto: fatture scomparse, contratti inesistenti, pagamenti bloccati dal 2013 pur a fronte di opere collaudate. Riusciamo perfino a perdere gli incartamenti con la Provincia, con Polesine Acque, con Asm, con le Ferrovie dello Stato, con l'Anas. Un ricco repertorio di cialtroneria. La scusa è sempre che ‘non ci sono soldi’, invece è il contrario ‘non ci sono soldi’ perché sono spesi male. La cattiva amministrazione provoca contenziosi e sprechi. Il cittadino ignaro ne subisce le conseguenze con il massimo del prelievo fiscale e il minimo dei servizi pubblici”.

29 dicembre 2017
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