CNA ROVIGO Il presidente David Gazzieri valuta positivamente il nuovo disegno di legge sulle Norme per la tutela, lo sviluppo e la promozione dell'artigianato veneto

20 milioni di euro a sostegno della formazione e dell'aggiornamento degli artigiani 

David Gazzieri
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Era ora. Finalmente dopo tanta attesa si mette mano alla normativa per dare un supporto significativo alle imprese e agli artigiani. Modifiche necessarie per mettersi al passo con i tempi e per favorire le tecnologie digitali e la manifattura innovativa, come anche  l'accesso ai mercati attraverso i nuovi strumenti di vendita on line.


Rovigo - “Il 2018 sarà l'anno in cui le imprese artigiane venete potranno disporre di una nuova normativa di riferimento a distanza di quasi 30 anni dall'emanazione delle precedenti leggi di settore e soprattutto in un contesto contrassegnato, da una parte, da una consistente diminuzione del numero delle imprese e dall'altra dal maggior ruolo che l'artigianato assume nella realtà economica e sociale regionale."

Lo afferma il presidente di Cna Rovigo David Gazzieri sottolineando l'importanza del disegno di legge "Norme per la tutela, lo sviluppo e la promozione dell'artigianato veneto” presentato dalla Giunta Regionale prima di fine anno e che ora andrà in discussione nelle Commissioni consiliari competenti.

"La normativa che coinvolge 129 mila imprese artigiane venete, di cui circa 6.500 polesane, con una diminuzione di oltre 1.00 unità rispetto alle 7.594 del 2008 - spiega il presidente di Cna Rovigo - si pone obiettivi significativi quali: la semplificazione burocratica; la valorizzazione del saper fare propria della tradizione delle attività artigiane accanto al riconoscimento di nuove attività che coinvolgono soprattutto i giovani, quali le tecnologie digitali e la manifattura innovativa; l'accesso ai mercati attraverso i nuovi strumenti di vendita on line”.

“Relativamente alla semplificazione amministrativa - commenta David Gazzieri - è positivo il riconoscimento del ruolo che possono svolgere le Agenzie per le Imprese nei confronti degli aspiranti imprenditori artigiani attraverso la informatizzazione delle procedure relative ai requisiti di artigianalità in capo all'impresa nonché di iscrizione all'albo delle imprese artigiane, per le quali la Cna di Rovigo, da tempo, si è organizzata sia in termini tecnologici che di professionalità  specialistiche”.

“Il disegno di legge - prosegue il presidente di Cna Rovigo - prevede una dotazione finanziaria di circa 20 milioni di euro, finanziati dal fondo unico regionale per lo sviluppo economico e le attività produttive, a sostegno della formazione imprenditoriale e dell'aggiornamento professionale nonché per la realizzazione delle politiche di sviluppo per il settore relative, tra l'altro, alla digitalizzazione, internazionalizzazione, promozione ed al ricambio generazionale.

La normativa - dichiara David Gazzieri - introduce inoltre la figura del "maestro artigiano,, ed il riconoscimento della "bottega scuola,, con l'intento non solo di preservare le tradizioni, ma di rafforzare l'incontro con i giovani in cerca di occupazione, mixando il "saper fare artigiano, con il sapere legato alle nuove tecnologie, al digitale e all'impresa 4.0“.

“E’ evidente - sottolinea il presidente di Cna Rovigo - come il settore dell'artigianato si stia modificando profondamente anche nel nostro territorio, contrassegnato da una parte dalla mancanza di ricambio generazionale in alcune attività che nei Comuni hanno sempre avuto un ruolo non solo economico, ma anche sociale, dall'altra rappresentando un'opportunità per tanti giovani di inserirsi nel mondo del lavoro quali "artigiani digitali”.

Sono trasversali - continua Gazzieri - per il nostro settore, per affrontare le sfide del cambiamento, le competenze, le professionalità, le specializzazioni per le quali il disegno di legge dedica attenzione, oltre a valorizzare gli strumenti della bilateralità veneta che a livello nazionale rappresentano delle eccellenze.

L'auspicio - conclude David Gazzieri - è che l'iter in Consiglio Regionale sia rapido e che dal lavoro della Commissione Attività Produttive possano essere individuati ulteriori elementi a favore del settore che rappresenta circa il 30% delle imprese attive nella Regione."

 

 

3 gennaio 2018
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