MUSICA PORTO VIRO (ROVIGO) Il concerto d'inizio anno registra il tutto esaurito e la novità dell'esecuzione riscuote un grande successo

Al palazzetto risuona l'inno: applausi

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Un concerto di Capodanno pienamente riuscito, quello organizzato al Palazzetto dello Sport



Porto Viro (Ro) - E’ partito alla grande il 2018 a Porto Viro dove, in occasione del tradizionale Concerto di Capodanno, il capiente palazzetto dello sport ha registrato il tutto esaurito

L’evento, organizzato dal Comune di Porto Viro, con il sostegno di Bancadria, è iniziato con il saluto del sindaco Maura Veronese la quale, portando gli auguri dell’amministrazione comunale,  ha  fatto un bilancio dell’anno appena concluso che, come ha ricordato “è stato sicuramente molto intenso per me, sia sotto il profilo personale che pubblico, ma anche un anno che ha messo duramente alla prova la nostra città,  prove che comunque hanno dimostrato la capacità della nostra comunità di risollevarsi e tornare a crescere”.  Non sono mancati poi i ringraziamenti a  BancAdria per il sostegno all’iniziativa, presente  al concerto con il   Vice Presidente Emilio Trevisan.

Un pubblico attento e partecipe ha salutato il nuovo anno sulle note musicali  magistralmente proposte dall’Orchestra e Coro Tullio Serafin di Cavarzere che, diretta dal maestro Renzo Banzato, compositore, pianista, direttore d’orchestra e di coro, docente al Conservatorio di Adria e fondatore dei due complessi musicali, non ha certo deluso le aspettative.

La serata, presentata dal profssor Paolo Fontolan, che ha anche sapientemente illustrato i vari brani proposti,  si è aperta con un fuori programma: “L’inno di Mameli” risultato molto gradito dal pubblico che si è alzato in piedi durante tutta l’esecuzione.  

Sono seguiti  i grandi classici della tradizione natalizia: dal suggestivo White Christmas al coinvolgente O Holy Night;  ampio spazio è stato dedicato all’opera italiana e non solo, con l’esecuzione delle ouverture, intermezzi, cori e concertati tratti dalle principali opere di Verdi (Nabucco, Il trovatore, La traviata), Bizet (Carmen), Mascagni (Cavalleria rusticana). Non sono mancati riferimenti al Trittico Pucciniano, con la delicata aria “O mio babbino caro”, elegantemente presentata dal soprano Miranda Bovolenta, che ha affiancato l’orchestra e coro anche in altri momenti del concerto.  

Non potevano mancare quindi  le tradizionali pagine del repertorio viennese composte dalla famiglia Strauss, come il celebre valzer Sul bel Danubio blu e la trascinante Radetzky-Marsch cui ha partecipato anche il numeroso pubblico scandendo il ritmo con il battito delle mani.

Intensi  e prolungati gli applausi al termine del concerto,  che hanno indotto la formazione a concedere ben tre bis, tra  i quali non poteva mancare, trattandosi di Capodanno,   il celebre brano tratto dal primo atto della “Traviata” “Libiam ne' lieti calici” di Giuseppe Verdi. 

3 gennaio 2018
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