MOBILITA’ CEREGNANO (ROVIGO) Il Partito democratico con il segretario Andrea Baldo ha avviato una raccolta firme per il miglioramento del trasporto ferroviario sulla linea ferroviaria Chioggia-Rovigo-Verona

Parte la mobilitazione per treni più attuali 

La fermata di Ceregnano
La fermata di Lama Polesine
Bancadria 730x90 Cna Rovigo

Investire sul trasporto ferroviario perché il treno è uno dei mezzi più sicuri e, se ben organizzato, il più puntuale, è la richiesta che il Partito democratico di Ceregnano che il suo segretario Andrea Baldo fa attraverso una raccolta firme che ci sarà il 5 e 12 gennaio 



Ceregnano (Ro) - “Mio figlio tra pochi anni andrà alle superiori e potrà salire sul treno dove sono andato anch'io. La cosa sarebbe anche affascinante ma, se consideriamo che sono passati 25 anni, il fatto diventa preoccupante poiché i mezzi sono quasi gli stessi e i servizi e gli orari dei treni sono drasticamente diminuiti”.

Questa la situazione fotografata da Andrea Baldo, segretario comunale del Partito democratico, relativa alla stazione del treno di Lama Polesine e Ceregnano “in cui abbiamo la fortuna di avere ben due fermate dove diversi studenti e lavoratori possono prendere il treno e tanti altri ancora lo prenderebbero se ci fossero dei miglioramenti, anche perchè va considerato il fatto che il treno è uno dei mezzi più sicuri e, se ben organizzato, il più puntuale dato che non c'è traffico stradale”.

Il Partito democratico ha deciso di fare una raccolta firme perchè la Regione Veneto incominci ad investire sul trasporto ferroviario nelle tratte Chioggia-Rovigo/Rovigo-Verona, dalla riorganizzazione del sistema fino all'ammodernamento della linea, la quale significherebbe minor inquinamento e maggior clientela. Le raccolte delle firme sono presenti nei circoli del partito che interessano tale tratta, a Ceregnano inizieranno il 5 gennaio nella zona mercato e venerdì 12 gennaio, sempre nella stessa area, tra le 9 e le 12.

“Inoltre a Ceregnano presenteremo un allegato nella raccolta firme dove chiederemo altri punti, tra cui chiudere i passaggi a livello privati nel più breve tempo possibile - afferma Baldo - favorendo accessibilità e viabilità, un progetto a ‘Nafta 0’ con treno meno inquinanti di ultima generazione, maggior sicurezza e pulizia anche con l'ausilio di telecamere, orari più compatibili con le esigenze dei pendolari (in particolare studenti e lavoratori) e macchine automatiche per i biglietti presenti direttamente sul treno senza maggiorazioni”.

“In questi anni abbiamo visto un governo che ha dovuto prendere in mano un'Italia ormai vecchia ed invece di scappare dai problemi, il Partito democratico li ha affrontati con investimenti importanti, ad esempio per la banda ultralarga e per il piano nazionale Industria 4.0. - spiega Baldo - Mentre la Regione Veneto cosa sta facendo? Visto che le tratte di cui sopra attraversano per la maggior parte il Polesine e come perno centrale c'è Rovigo, ci dispiacerebbe avere un'altra delusione dalla Regione Veneto. Si deve prendere a cuore questa questione perché interessa molti cittadini. Non vorremmo mai tra qualche anno, invece di portare i nostri figli a vedere il treno, portarli a vedere dei binari vuoti e dire loro ‘Sai, una volta di qui passava il treno’”.

4 gennaio 2018




Correlati:

Bagno e Calore - Caminetti e Stufe