SCUOLA ROVIGO Il Celio Roccati aderisce alla Notte bianca dei licei classici, arrivata alla terza edizione. Un programma per sfatare alcuni luoghi comuni sin troppo diffusi

Classici sì, vecchi e noiosi per nulla

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Ancora una volta, il liceo classico Celio Roccati di Rovigo, il quinto per qualità dei 38 del Veneto, aderisce alla notte bianca di queste scuole, arrivata alla terza edizione



Rovigo - Al Celio Roccati di Rovigo la terza “Notte bianca dei licei classici”. Il Liceo Classico Celio Roccati di Rovigo aderisce infatti per il terzo anno consecutivo alla “Notte Bianca dei Licei Classici” e accoglie per una serata il pubblico e gli affezionati. Venerdì 12 gennaio 2018, dalle 18 alle 24, il Celio sarà tra i 400 licei classici italiani che apriranno le loro porte per far vedere e sperimentare la bellezza e l’importanza della classicità, il valore del patrimonio culturale, l’utilità e la vivacità del sapere, applicabili in ogni ambito della vita moderna.

Il liceo classico rodigino, il V secondo la fondazione Agnelli per qualità della formazione e dei risultati fra i 38 del Veneto, aderisce all’iniziativa che è nata quattro anni fa da un’idea di Rocco Schembra, docente di Latino e Greco al liceo classico “Gulli e Pennisi” di Acireale ed è patrocinata dal ministero dell’Istruzione, nell’ambito delle azioni organizzate dalla direzione generale per gli ordinamenti scolastici e la valutazione del sistema nazionale di istruzione a sostegno degli studi classici e umanistici.

Dopo i saluti di apertura della dirigente Annamaria Pastorelli, tutte le classi del liceo classico si troveranno nell’aula magna di via Badaloni per offrire una ricca serie di proposte culturali per rendere un omaggio festoso alla cultura classica e alla creatività giovanile. Saranno proposti alcuni brani celebri sull’amore e gli eroi del passato come Ulisse, ma ci saranno anche giochi, scoperte, poesie e arte.

La Notte nazionale del liceo classico vuole essere anche un modo alternativo e innovativo di fare scuola, in cui gli studenti con i loro insegnanti promuovono la conoscenza della cultura classica dimostrando la sua importanza come strumento di interpretazione della realtà. In questo modo, nelle intenzioni degli organizzatori, viene sfatata l’idea che il patrimonio degli studi antichi sia stantio, inutile, ma viene sottolineato come sia, invece, in grado di muovere gli animi dei ragazzi, disposti a scegliere la fatica come strada che conduce in alto, a scoprire se stessi e approfondire il presente. Ingresso libero e gratuito.

8 gennaio 2018




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