SALUTE ROVIGO Finite nelle farmacie le scorte di Cannabis terapeutica, a rischio un giovane rodigino che ne fa uso per curare la sua malattia. La madre chiede il diritto ad una continuità terapeutica 

Farmaco finito: "I nostri figli non possono curarsi"

Fondazione Cariparo Culturalmente

Una “mamma coraggio” di Rovigo denuncia il problema che ha lei e altre famiglie venete: non trovano più i farmaci a base di Cannabis terapeutica per curare le malattie dei figli. Le farmacie infatti, dalle quali queste famiglie si riforniscono, hanno terminato le scorte annuali, i cui quantitativi sono regolati in maniera molto severa dalla legge, e quindi per i ragazzi la strada si fa più difficile. L’appello dei genitori veneti di malati di epilessia è rivolto al ministro alla salute Beatrice Lorenzin è quello che l’epilessia sia riconosciuta dal sistema sanitario e che si sia garanzia, quindi reperimento del farmaco principe senza doverselo centellinare tra malati o ricorrere a farmaci surrogati, per la continuità terapeutica dei ragazzi 



Rovigo - E’ lotta contro il tempo per diverse famiglie venete, circa una ventina, tra cui una di Rovigo, nel reperire per i propri figli scorte di farmaco a base di cannabis terapeutica. Nelle farmacie infatti in questo ultimo tempo sono finite le scorte annuali di questo tipo di medicinali.

Farmaci che hanno permesso a diversi ragazzi affetti da epilessia di essere curati e trovare un sollievo, come spiega Wally di Vicenza, portavoce dei malati in Veneto.  Anche a Rovigo c’è un caso e lo racconta Francesca, mamma di un giovane di 21 anni, che ha portato l’attenzione sulla drammatica situazione: “Sto curando mio figlio affetto da epilessia e farmacoresistente con la cannabis terapeutica ormai da un anno, con buoni risultati come accade con tanti altri ragazzi veneti. - racconta - Colpito da un malattia rara è costretto in carrozzina. Abbiamo scoperto per caso i cannabinoidi e mio figlio ha trovato subito sollievo. Dobbiamo pagarli di tasca nostra”. Si parla di cifre che possono variare dai 200 ai 500 euro al mese.

La Cannabis terapeutica è legale dal 2007 ed è usata per tante malattie, solo che il quantitativo prodotto in Italia ed importato è insufficiente. Per questo il Comitato pazienti cannabis medica ha scritto al ministro Lorenzin. 

Il sistema sanitario infatti non solo non passa questo tipo di farmaci ma le famiglie sono costrette a una vera e propria “caccia” per reperirli nella farmacie. Nelle scorse settimane la signora Francesca ha ricevuto la chiamata dalla farmacia di fiducia che le ha spiegato che avrebbe avuto difficoltà a reperire il farmaco poichè i limiti di importazione e produzione sono stati superati. 

L’appello suo e di tanti altri genitori che si trovano nella medesima situazione è che i farmaci cannabinoidi siano riconosciuti nel rimborso dal sistema sanitario per la cura dell'epilessia: “Vorremmo che i nostri appelli a chi di competenza non finissero nel nulla - conclude la giovane mamma - Dopo tanti anni anni di sofferenze è una sorta di miracolo l’aver trovato questo meraviglioso prodotto che dà sollievo ai nostri figli. Questo ci dà la forza di lottare per il diritto alla salute per noi e anche per chi verrà dopo di noi”. La portavoce Wally fa eco: “Abbiamo scritto tante volte all’assessore regionale Luca Coletto, ma non ci ha mai risposto”.

8 gennaio 2018




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