RUGBY ECCELLENZA Voragini nella vecchia palestra della FemiCz Rovigo vice campione d’Italia, e quella nuova non è ancora pronta 

I Bersaglieri lavorano in condizioni critiche

La palestra del Battaglini allo stato attuale
Il parcheggio dei giocatori della FemiCz Rovigo
La palestra del Battaglini allo stato attuale
La palestra del Battaglini allo stato attuale
La palestra del Battaglini allo stato attuale
La palestra del Battaglini allo stato attuale
La palestra del Battaglini allo stato attuale
La palestra del Battaglini allo stato attuale
Quella nuova non è ancora ultima del tutto
Un pavimento che non si addice ad una palestra per giocatori di rugby
il museo sotto la tribuna Quaglio è quasi ultimato
il museo sotto la tribuna Quaglio è quasi ultimato
il museo sotto la tribuna Quaglio è quasi ultimato, ha lo stesso pavimento della palestra
La copertura rialzata della palestra
La copertura rialzata della palestra
Intanto i rossoblù si allenano in quella vecchia con gravi pericoli
La palestra attualmente in uso dai Bersaglieri è a dir poco vergognosa
E questo dovrebbe essere il bagno della palestra vecchia. Da non credere
Deltablues 2018

Adattato a palestra diversi anni fa, il pavimento sta cedendo sotto i colpi dei bilancieri che caricano oltre 100 kg di peso. Palestra che ormai è in condizioni imbarazzanti. Quella nuova finanziata dalla Regione Veneto con progetto del Comune di Rovigo, non è pronta e non ha un fondo adatto all’uso

Leggi articolo del 3 aprile 2009 sul Battaglini
Leggi l'articolo del 20 settembre 2012 sul Battaglini
Leggi l'articolo 15 ottobre 2013 sul Battaglini
Leggi l'articolo sul Battaglini del 12 giugno 2013
Leggi l'articolo del 28 giugno 2014 
Leggi l'articolo sul Battaglini del 28 luglio 2014
Leggi l'articolo del 25 settembre 2014

Leggi l’articolo sullo stadio di Calvisano


 

Rovigo - Incredibile ma vero. Le buche in città non sono solo su strade e marciapiedi, ma anche nella fatiscente palestra dei vice campioni d’Italia della FemiCz Rovigo. Dell’8 gennaio la comunicazione ai giocatori da parte della società di viale Alfieri, interdette alcune zone di quello che una volta era lo spogliatoio dei Bersaglieri. Adattato a palestra diversi anni fa, il pavimento sta cedendo sotto i colpi dei bilancieri che caricano oltre 100 kg di peso. Palestra che ormai è in condizioni imbarazzanti, infiltrazioni di umidità, vetri rotti, servizi igienici inesistenti, la prima squadra e le giovanili sono costrette ad allenarsi in condizioni pietose. Non è che all’arrivo al parcheggio a loro riservato le condizioni siano tanto migliori, martedì 9 gennaio servivano gli stivali per raggiungere lo spogliatoio, senza parlare della recinzione rotta. Insomma, quello che una volta era il Tempio del rugby italiano, anno dopo anno, sta diventando un disastro. Non se la passano meglio i ragazzi della Monti Junior Rovigo, società confinata in uno scantinato, spogliatoi disastrati e dispersione energetica da Terzo mondo. Situazione che doveva risolversi in breve tempo, invece Calvisano negli ultimi anni si è costruito uno stadio pronto per il Pro14. Bisogna riconoscere che il Comune ha fatto la sua parte, come anche la Regione Lombardia, e il presidente calvisanese Alessandro Vaccari.

Importo complessivo dell’opera di Euro 1.266.930,20 di cui  600.000 (per la realizzazione della copertura alle tribune e per la realizzazione di un fotovoltaico)  con contributo di pari importo da parte della Regione Lombardia, ed il resto mediante apposito finanziamento riconosciuto da parte dell’Istituto del Credito Sportivo a favore del Calvisano. Credito sportivo a cui la Rugby Rovigo non può accedere fintanto che il Battaglini non sarà a norma.

Eppure il treno era passato proprio per Rovigo, quando i rapporti tra Benetton e federazione erano collassati. Se lo stadio fosse stato adeguato, in Polesine sarebbero arrivate squadre di mezza Europa, invece. 

La situazione sembra procedere troppo lentamente, primo stralcio dei lavori quasi ultimato, ma in clamoroso ritardo rispetto ai 180 giorni indicati. Il motivo? Una modifica sostanziale per permettere agli atleti della Rugby Rovigo di allenare un aspetto essenziale del gioco statico, ovvero le touche (LEGGI ARTICOLO). Una cupola permetterà a uomini di due metri di essere sollevati senza rischiare di sbattere la testa. Peccato che il fondo della nuova palestra (inserita nel bando con il museo) non si idoneo per svolgere pesi. Ma non c’è neppure l’erba sintetica che sarebbe utile per provare le touche, ci sono invece delle semplici piastrelle che a prima vista sembrano più quelle di una abitazione o di un garage. Non proprio il massimo, se i Bersaglieri sono riusciti a sfondare il fondo della palestra vecchia, figurarsi quanto potranno resistere le piastrelle. Soluzioni? A Treviso il Benetton utilizza dei pannelli specifici, materiale che ha un certo costo, ma che preserva il pavimento. Alla vista tra l’altro la struttura sembra anche piccola rispetto alle esigenze dei rossoblù, discorso diverso invece per il museo che è situato sempre sotto la tribuna Quaglio, ma sul lato sinistro. Contributo regionale di 500 mila euro la base di partenza, con il massimo ribasso si è arrivati a 340 mila (LEGGI ARTICOLO) che dopo le modifiche saranno sicuramente lievitati. Mancano gli allacciamenti, poi la trance della “riqualificazione della tribuna Quaglio” sarà completata. 

Discorso diverso per la tribuna Lanzoni (LEGGI ARTICOLO) e per gli spogliatoi del settore giovanile della Monti Junior Rovigo. Lavori assolutamente necessari per ottenere l’agibilità e la certificazione prevenzione incendi. Fondazione Cariparo che ha messo a disposizione 400 mila euro, a luglio il Comune di Rovigo aveva mandato una comunicazione alla società di viale Alfieri con l’ordine di sgomberare alcuni locali per l’inizio delle operazioni. E’ stato verificato l’impianto elettrico a quanto ci risulta, ma cinque mesi dopo gli operai non si sono visti. Eppure l’appalto è stato aggiudicato (LEGGI ARTICOLO) e il rugby a Rovigo continua ad allenarsi in un impianto inadeguato.

Giorgio Achilli

 

 

9 gennaio 2018
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