SALUTE ROVIGO Il collegio Ipasvi con il presidente Marco Contro è solidale nei confronti dell’infermiera del San Luca aggredita da un paziente straniero, arrabbiato per la lunga attesa

"Ennesima aggressione: chiediamo sicurezza"

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Devono essere individuate delle azioni adeguate volte a scongiurare una situazione di pericolo per gli infermieri: questo l’invito di Marco Contro, presidente del collegio Ipasvi di Rovigo, di fatto l'organismo che riunisce e rappresenta gli infermieri e che, in questa occasione, esprime vicinanza alla coordinatrice infermieristica vittima dell'atto di aggressione fisica e verbale all’ospedale San Luca 



Rovigo - Arriva la solidarietà alla coordinatrice infermieristica vittima dell'atto di aggressione fisica e verbale avvenuto nei giorni scorsi, da parte di un utente, all’ospedale San Luca di Trecenta (LEGGI ARTICOLO) dal consiglio direttivo del collegio Ipasvi.

“Si tratta – si legge nella nota del Collegio Ipasvi provinciale – dell’ennesimo episodio di violenza ai danni dei professionisti della salute nel pieno esercizio delle proprie pubbliche funzioni, che mette in luce una grave carenza di sicurezza nelle strutture sanitarie”.

“Questo fatto assolutamente deplorevole, indegno di un paese civile, ci lascia sbalorditi ed attoniti, facendoci sentire indifesi e alla mercé di qualsiasi malintenzionato – afferma Marco Contro, presidente del Collegio Ipasvi di Rovigo – e deve  indurre attentamente a fare riflettere le aziende sanitarie, i professionisti, le istituzioni e l’intera comunità, al fine di individuare delle azioni adeguate, volte a scongiurare il pericolo che l’intolleranza, la sopraffazione e la forza bruta si sostituiscano alle basilari regole della convivenza civile”. 

Contro fa presente come l’intera comunità professionale infermieristica continuerà a garantire l’erogazione delle cure e dell’assistenza con il massimo impegno umano e professionale, con la massima disponibilità nei confronti delle necessità dell’utenza, senza distinzioni di sorta, “ma si pretende da parte di tutti il rispetto reciproco nella generale consapevolezza dei ruoli - conclude - Come rappresentanti di un ente provinciale che tutela circa duemila professionisti esprimiamo tutta la nostra vicinanza umana e professionale alla nostra collega e iscritta vittima di una aggressione assolutamente inaccettabile e disdicevole”.

12 gennaio 2018




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