IL PROGETTO A ROVIGO Bocciati dalle classifiche sulla qualità della vita, zero attenzione all'ambiente. Giorgia Businario spiega perché non ci si deve illudere

"Capitale della cultura? Per ora, non ci sono le condizioni"

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Il Comune di Rovigo ha lanciato la sfida in vista della candidatura al titolo di Capitale della cultura 2021 (LEGGI ARTICOLO). Da parte sua, Giorgia Businaro, esponente del Partito democratico, spiega per quale motivo non sarà in grado di accogliere l'invito a entrare nel tavolo di lavoro che è stato istituito, rivoltole dall'assessore Alessandra Sguotti. Avanzando anche, però, il legittimo dubbio che la candidatura possa andare a buon fine, perlomeno nella congiuntura attuale

Rovigo - Non ci sono, al momento, le condizioni perché Rovigo possa ragionevolmente pensare di diventare capitale della cultura nel 2021. Lo dice Giorgia Businaro, consigliere comunale del Partito democratico a Rovigo. "A seguito di alcuni articoli apparsi sulla stampa che citano il mio nome tra i componenti del gruppo di lavoro per il progetto 'Rovigo Capitale della Cultura', mi sento in dovere di fare alcune precisazioni". Esordisce così, Giorgia Businaro, che intende precisare come non prenderà parte al lavoro per la candidatura di Rovigo a Capitale della cultura 2021, non certo per cattiva volontà o per mancanza di amore per la città.

"L'assessore Sguotti - prosegue Businaro - mi ha effettivamente chiesto di collaborare, in virtù delle mie esperienze legate ai temi della sostenibilità ambientale. Ho apprezzato molto il fatto che l'assessore abbia saputo guardare oltre le appartenenze politiche puntando, per ognuna delle persone da lei individuate, su curriculum e capacità. Devo però comunicare che, già giovedì pomeriggio, ho declinato l'invito dell'assessore a causa di motivazioni del tutto personali. Venerdì mattina, pertanto, non ero presente alla prima riunione del tavolo di lavoro, come erroneamente riportato da qualcuno. Le numerose scadenze lavorative dei prossimi mesi non mi consentono di assumere ulteriori impegni".
 
"Non si può comunque dimenticare che io sono anche un consigliere comunale del Partito Democratico e non posso non esprimere alcune considerazioni di carattere politico in merito a questo progetto.Come ho avuto modo di dire in diverse occasioni, anche direttamente all'assessore, sono convinta che Rovigo, ad oggi, non sia nelle condizioni di affrontare con successo una simile progettualità. Non perchè manchino talenti, competenze e capacità. Anzi, in città sono presenti istituzioni, associazioni e singoli professionisti di grandissimo valore. Il problema è che manca una regia in grado di coordinare le diverse esigenze e sensibilità. La creazione di network tra realtà differenti non si può realizzare nei tempi ristretti dati dal bando per 'Città capitale della cultura'. È un lavoro paziente, da costruire giorno per giorno, in un orizzonte temporale di medio periodo".

"Una Capitale della Cultura non è solo eventi e manifestazioni. Come sa bene l'assessore Sguotti, occorre lavorare su marketing territoriale e turismo, servizi, innovazione, sostenibilità ambientale, qualità urbana... Rovigo continua a perdere posizioni in tutte le classifiche nazionali riguardanti la sostenibilità e 'l'ecosistema urbano'. Questa amministrazione non dimostra alcun interesse riguardo le politiche ambientali: nessuna pallida idea in merito ad azioni strutturali per il miglioramento della qualità dell'aria, un sistema di trasporto pubblico locale carente e inefficace, a cui sembra che l'assessore Paulon non sia in grado di mettere mano, nessun interesse per la mobilità slow è la sicurezza dei ciclisti, una filosofia di base che mira a portare le auto in centro per incentivare il commercio. A questo potremmo aggiungere considerazioni sul Piano degli Interventi attualmente in corso di elaborazione, in cui i tanto sbandierati elementi di sostenibilità non sono altro che una pedissequa traduzione di disposizioni regionali, senza alcun coraggio e alcuna lungimiranza. Su quali basi può essere possibile un lavoro condiviso sul tema della sostenibilità ambientale? È evidente che la mia idea di sostenibilità ambientale, di qualità urbana, di sviluppo sostenibile è molto molto lontana dall'idea di questa amministrazione comunale".

"Ciò non toglie che il lavoro sul dossier per Rovigo Capitale della Cultura, anche nel caso in cui il progetto non dovesse andare in porto, può consentire all'amministrazione di analizzare le proprie carenze e, perché no, di capire che la città di Rovigo ha bisogno e merita un salto di qualità che l'attuale maggioranza non sembra in grado di garantire".
14 gennaio 2018
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