ACQUEVENETE PROVINCIA ROVIGO E BASSA PADOVANA Decisi i tre nomi dei polesani per il cda, saranno ratificati dall’assemblea dei soci il prossimo 19 gennaio a Monselice: Massimo Bergamin, autonominato, Alessandro Ferlin, past president, e Antonio Bombonato 

Ecco il perché del voltafaccia di Bergamin sull’acqua: per la propria vicepresidenza 

Seren automobili affiliazione fino a dicembre 2017

Fa sorridere oggi la battaglia del sindaco Bergamin contro la fusione dell’acqua, precisamente l’aggregazione per incorporazione di Polesine Acque in Cvs. Insomma il consiglio comunale gli aveva detto di votare no, ma lui andando a votare il no fece proprio in modo che passasse il sì, hai voglia a spiegare dopo perché. 

Quel voltafaccia (LEGGI ARTICOLO) fu una sorpresa, fece scalpore, tanto quasi come il primo, quello sui rifiuti (LEGGI ARTICOLO). Il dietrofront del 9 agosto (LEGGI ARTICOLO) oggi rivela una forte motivazione. Ecco che il vicepresidente di nomina del Comune di Rovigo è proprio lui, il sindaco che si autonomina


 

Rovigo - Bergamin sarà il vice presidente di Acquevenete spa nata dalla fusioni di Polesine acque in Cvs. "No alla prima fusione; sì alla fusione stipulata con Cortelazzo" la nota del sindaco di Rovigo di agosto 2017 continua "confermo il no al primo progetto di fusione. Dico sì, invece, al progetto di fusione che ho concordato con il presidente di Cvs Piergiorgio Cortelazzo". Per le nomine del cda di acquevenete poi continua: "Il comune di Rovigo assume un ruolo strategico nelle nomine dei componenti della nuova società. Alla prima assemblea di acquevenete il sindaco di Rovigo nominerà il vice presidente unico con deleghe operative e il presidente del collegio sindacale. Il sindaco di Rovigo sarà presidente dell’assemblea intercomunale di coordinamento".

Per la sede invece scrive: "La sede istituzionale ed operativa rimarrà a Rovigo". La verità è che nella giornata di lunedì 15 gennaio è stata chiusa la lista di amministratori del prossimo consiglio di amministrazione di Acquevenete che verrà ratificata in assemblea soci il prossimo 19 gennaio nella sede di acquevenete ovvero l'ex sede di Cvs a Monselice.

Piergiorgio Cortelazzo sarà il presidente di Acquevenete, Massimo Bergamin si è autonominato vicepresidente, Paola Fortuna, sindaco di Pojana Maggiore sarà consigliere insieme ad Alessandro Ferlin, past president di Polesine acque, Emanuele Barbetta, sindaco di Sant'Elena, Antonio Bombonato, sindaco di Costa di Rovigo, ed Anastasia Nadiuzzi, consigliere comunale di Ponte San Nicolò.

Antonio Bombonato è stato indicato come rappresentante di riferimento per il centrosinistra nel cda di Acquevenete all’interno della lista unitaria che verrà sottoposta all’approvazione dei soci il prossimo 19 gennaio. “Il Pd non dimentica l’impegno del sindaco di Costa per portare a termine la fusione tra i due gestori” commenta il segretario provinciale Giuseppe Traniello Gradassi uscendo dall’ufficio del presidente della Provincia Marco Trombini.

Gli accordi tra i due ex gestori, Cvs per la Bassapadovana e qualche comune vicentino, Polesine acque per la provincia di Rovigo, prevedono infatti 3 componenti in quota al consiglio di bacino Polesine, che esprimeranno anche il vicepresidente, individuato dalla componente politica di centrodestra in Alessandro Ferlin.

In rappresentanza del comune capoluogo il componente del cda espresso è lo stesso sindaco Bergamin che ha preferito tenere per se stesso l'incarico di vicepresidente nella speranza, tra l'altro, che qualora Piergiorgio Cortelazzo venga candidato alle politiche del 4 marzo ed eletto, possa lasciare proprio a lui le redini della società.

Il prossimo appuntamento sarà per l'individuazione del presidente della assemblea intercomunale di coordinamento, la sede del controllo analogo, dove i 110 soci di acquevenete nomineranno un componente a cui affidare la presidenza all'intero dell'ato Polesine. Questa nomina, viste le doti diplomatiche dimostrate fino ad oggi, sembra essere appannaggio del sindaco di Lendinara Luigi Viaro. 

Per quanto riguarda il collegio dei revisori sembra che la proposta sia di affidarne la presidenza ad un noto professionista lato ato Polesine, già confermato dal sindaco di Rovigo in una partecipata di primario interesse strategico.

15 gennaio 2018




Correlati:

Bancadria 730x90 Cna Rovigo