POLIZIA ROVIGO Condannati due serbi, dopo la cattura operata dal personale delle Volanti, chiamati a rispondere di un doppio furto in negozio

La coppia del taccheggio: contanti, trancini e abiti rubati

Bancadria 730x90 Cna Rovigo

Erano stati arrestati a maggio, con l'accusa di avere rubato vestiti in due distinti negozi, tra Rovigo e Boara Pisani (LEGGI ARTICOLO). I due cittadini della ex). I due serbi sono stati giudicati nella mattinata di lunedì 15 gennaio dal giudice Silvia Varotto, dopo che per loro era stata richiesta dalla Procura anche l'espulsione



Rovigo - Erano accusati di avere rubato in due negozi, di Rovigo e Boara Pisani. I due serbi, di 43 e 38 anni, uomo e donna, erano stati arrestati il 30 maggio scorso, dal personale delle Volanti. Con l'ipotesi di reato di furto ai danni di due negozi, tra Rovigo e Boara Pisani. Precisamente, lo Stock Outlet di Boara Pisani e l'Aliper di Rovigo, in viale Porta Adige.

Secondo la ricostruzione dei fatti dell'epoca, verso le 11.30 la sala operativa aveva inviato pattuglie al centro commerciale Aliper, dopo che era stata segnalata la presenza di due persone che avevano rubato poco prima capi di abbigliamento in un negozio di abbigliamento, di Boara Pisani, non distante dall'Aliper. Era stato il proprietario a chiamare il 113, dopo avere notato le due persone e averle seguite, notando che la refurtiva era stata caricata a bordo di un'auto, lasciata poi in sosta al centro commerciale Aliper.

Arrivati, i poliziotti avevano fermato i due e li hanno controllati. Il negoziante li ha riconosciuti. A quel punto, a bordo dell'auto, sempre secondo questa ricostruzione, sono stati trovati vari capi di abbigliamento, tra i quali anche quelli che sarebbero stati riconosciuti dal negoziante di Boara Pisani. Altro materiale risultava regolarmente acquistato, vista la presenza degli scontrini, mentre altri indumenti non apparivano compresi nelle ricevute.

I poliziotti avrebbero chiarito che erano stati presi poco prima dall'interno di un negozio del centro commerciale Aliper, anche in questo caso rubandoli. Erano quindi stati arrestati e portati in carcere. Sempre secondo le contestazioni sarebbero anche stati trovati in possesso di un trancino e di un apparecchio per rimuovere le placchette antitaccheggio. Oltre a una somma nell'ordine dei 4mila euro in contanti.

Nella mattinata di lunedì 15 gennaio sono comparsi di fronte al giudice Silvia Varotto, per la conclusione del processo per direttissima, con i due imputati difesi dall'avvocato Andrea Braccioli di Rovigo per la donna, mentre l'uomo era difeso dall'avvocato Mariagrazia Panin, sempre del foro di Rovigo.  Il serbo ha scelto di sottoporsi all'esame, spiegando che non aveva rubato nulla, ma regolarmente pagato tutto, dal momento che parte della merce sarebbe stata poi rivenduta in Serbia, a Belgrado, dove ha due negozi, appunto, di abbigliamento.
 

Al termina della discussione, il giudice ha letto una sentenza di condanna di entrambi gli imputati a 14 mesi, pena sospesa, con restituzione dei contanti sequestrati. Non accolta invece la richiesta di espulsione che era stata avanzata dalla Procura di Rovigo a carico dei due.

15 gennaio 2018




Correlati:

Seren automobili affiliazione fino a dicembre 2017