FERROVIE E SERVIZI ROVIGO Legambiente: linea Rovigo-Verona sempre pessima, ma il problema è anche il numero di convogli a lunga percorrenza sempre più ridotto che ferma nel capoluogo

Capoluogo sempre più isolato

Elezioni Diego Crivellari 730x90 Alternanza
Dopo la prima presentazione del dossier “Pendolaria”, pubblicato da Legambiente per monitorare la qualità del servizio sulle linee ferroviarie maggiormente usate dai pendolari, che evidenziava grossi problemi per il Polesine (LEGGI ARTICOLO), l'associazione ambientalista ha comunicato un approfondimento, nel quale valuta anche altre problematiche connesse, come quello che viene indicato come un crescente isolamento anche del capoluogo, sempre meno servito dalle corse
Rovigo – “Un’altra area particolarmente interessata alla risistemazione del sistema ferroviario regionale è quella del Polesine e del capoluogo Rovigo. I problemi principali riguardano la costante riduzione dei treni a lunga percorrenza che effettuano fermata a Rovigo, addirittura arrivati ad una sola coppia di Frecciargento da Roma (a cui si aggiungono 2 coppie di Intercity ed 1 Intercity Notte), oltre ai collegamenti Est-Ovest, da Verona in direzione di Adria e viceversa”.
Quest’ultima situazione si presenta drammatica vista la grande quantità di pendolari che frequentano queste tratte ferroviarie e vista l’inefficiente organizzazione degli orari: non esiste un treno Legnago-Adria diretto, il cambio obbligato a Rovigo rimane senza coincidenze a breve anche dopo l’inserimento dell’orario cadenzato, il che ha portato i tempi di percorrenza a 2 ore, per una distanza di appena 65 km”.
È un passaggio della nota con la quale Legambiente Veneto commenta il rapporto Pendolaria, un rapporto che monitora costantemente l'andamento, oltre che la qualità, del servizio ferroviario sulle tratte maggiormente utilizzate dai pendolari. Un rapporto che, come già accaduto nelle precedenti edizioni, non riserva un trattamento lusinghiero alla tratta Rovigo-Verona.
“La quarta classificata tra le 10 peggiori linee ferroviarie d'Italia – ribadisce la nota – dove, una tratta ferroviaria di 96,6 km che collega due capoluoghi di provincia e ha uno snodo importante come quello di Legnago, ci sono solo 12 coppie di treni transitare ogni giorno mentre nel 2012 se ne contavano 14. I problemi segnalati da studenti, lavoratori e turisti sono le poche corse, mezzi obsoleti, ritardi ed abbandono delle piccole stazioni spesso sprovviste perfino delle tabelle che indicano gli orari”.
 
“Per la Verona-Rovigo – dice ancora il rapporto – troppo poco è stato fatto su questa tratta ferroviaria di 96,6 km che collega due capoluoghi di provincia ed uno snodo importante come quello di Legnago. Il servizio passeggeri è effettuato da Sistemi Territoriali azienda controllata dalla Regione Veneto e la linea è a binario unico se non per due piccoli tratti (per un totale di 15 km)”.
E ancora: “I treni attualmente in funzione sono obsoleti, si pensi che i treni circolanti sulla linea sono degli anni settanta e hanno dei tempi di percorrenza insostenibili, i volontari di Legambiente hanno calcolato che su soli 2 treni pendolari (7:38 Rovigo-Verona e 15:56 Verona-Rovigo) in un tratto di 13km (Rovigo-Fratta Polesine) i ritardi accumulati in 1 anno superano abbondantemente gli 8mila minuti senza contare le soppressioni non sostituite da mezzi alternativi. E per fare un confronto con il passato, 15 anni fa il treno più veloce ci metteva 1 ora e 25 minuti, oggi impiega 16 minuti in più. In positivo vanno segnalati gli impegni assunti dalla Regione che però vedranno i frutti non prima del 2019, quando 10 nuovi treni sostituiranno quelli attualmente in servizio lungo la linea, treni che però senza il completamento dell’infrastruttura saranno ancora alimentati a diesel".
 
17 gennaio 2018




Correlati:

Seren automobili affiliazione fino a dicembre 2017