COMUNE PORTO VIRO (ROVIGO) Il consigliere comunale Geremia Gennari ritiene che l’amministrazione comunale non abbia rispettato adeguatamente le tradizioni natalizie in città 

Il sindaco ha speso 45mila euro in manifestazioni. Ma il Natale...

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Alberi e addobbi natalizi nel comune di Porto Viro quest’anno sono spariti assieme all’assessore con la delega all’assistenza che durante le vacanze non era presente ad espletare il suo incarico: questo ciò che viene evidenziato dal consigliere comunale Geremia Giuseppe Gennari che rimane però colpito dalla serie di finanziamenti e contributi per le manifestazioni 


Porto Viro (Ro) - “Le festività natalizie appena trascorse hanno sicuramente portato una forte ventata di cambiamento e modernità nella nostra città”. Così Giuseppe Geremia Gennari commenta quello che è rimasto delle tradizioni natalizie nel comune bassopolesano che vedevano la popolazione coinvolta e partecipe. 

“Questo è il segno dei tempi che cambiano. Ma andiamo per ordine. - spiega - Il primo segno del Santo Natale sono sempre stati i classici addobbi nelle piazze e nelle vie cittadine compreso gli alberi di natale che splendevano carichi di luci scintillanti e che erano ammirati con gioia da parte dei bambini e della cittadinanza. Questi tradizionali ed insostituibili simboli che hanno sempre rappresentato i valori delle festività natalizie sono praticamente spariti. Infatti su una decina di piazze, sono stati solo tre gli alberi allestiti, fra l’altro di dimensioni ridotti e con una stella regalata dall’Avis comunale. Nelle altre sette piazze doveva pensarci la pro loco di Contarina, invece l’unica presenza registrata in piazza Matteotti, parrocchia di San Bartolomeo, è stato un mini albero a lato della porta della chiesa con un cartello con la scritta ‘abbiate pazienza diventerò grande’”. 

Nelle altre piazze nessun segno dell’intervento annunciato dalla Pro loco, “a meno che siano stati talmente piccoli da essere invisibili. - sostiene Gennari - Nello stesso periodo, cosa mai successa, è apparso un cartello sulla porta degli uffici dell’assistenza, con il quale si informava che l’assessore preposto non sarebbe stato presente per espletare quanto previsto dal suo incarico, è cioè ricevere, ascoltare e possibilmente risolvere qualche problema alle persone nostri concittadini più bisognosi, abbandonati in occasione proprio delle festività. Non ci è dato di conoscere le motivazioni della scelta fatta dall’assessore, anche se si dice che avrebbe sospeso i ricevimenti perché non aveva disponibilità finanziarie. D’altro canto, stride, allibisce e ci rende increduli, quanto emerge da alcune delibere approvate dalla giunta proprio in questo periodo”. 

Gennari porta alcuni esempi: “14mila euro per contributi alle pro loco di Donada e Contarina, quest’ultima costituita da pochissimo tempo, 3,3 mila per il concerto di capodanno, 27mila per finanziare la rassegna teatrale 2018. Alla luce di tutto ciò è chiaro a tutti che al nostro sindaco interessi spendere i soldi pubblici solo per le manifestazioni - commenta - che la vedono protagonista in barba ed in spregio alle secolari tradizioni natalizie e alle sacrosante e legittime richieste di chi ha bisogno. Ha speso circa 45mila euro per impreziosire la sua personale gestione dell’attività amministrativa che agli occhi di tutti risulta inconsistente e superficiale”.

17 gennaio 2018




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