CASO COIMPO ADRIA (ROVIGO) Dopo il consiglio comunale "bomba" di mercoledì 17 gennaio sulla questione intervengono anche i Cinque Stelle

"Sconvolti da quella intercettazione"

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Dopo le clamorose rivelazioni emerse in consiglio comunale ad Adria nella serata di mercoledì 17 gennaio (LEGGI ARTICOLO), anche il Movimento 5 Stelle di Adria interviene su una situazione che avverte come allarmante

Adria (Ro) - "Ieri sera eravamo presenti al consiglio comunale di Adria e siamo rimaste scioccate dalle dichiarazioni dell’avvocato Luca Azzano Cantarutti, in merito alle  intercettazioni sul caso Coimpo". Comincia così, la nota con la quale il Movimento 5 Stelle di Adria prende posizione contro quanto sarebbe emerso nel corso del consiglio comunale, nel quale è stato riferito come il vicesindaco, in un colloquio telefonico, abbia parlato della necessità di "addomesticare" un tecnico incaricato di analisi in relazione al caso Coimpo.

"Caro Simoni, e amministrazione comunale tutta, voi non comandate nulla, ma amministrate per effetto del voto popolare. Un voto che non meritate. Sino ad ora avete dato prova di incapacità a tutti i livelli".

Comincia poi un elenco delle problematiche che sarebbero emerse in questi anni e, secondo i Cinque Stelle, legate ad errori dell'amministrazione comunale. "Il fallimento dei Borghi autentici con notevole danno di immagine ed  rrariale per le  casse comunali, reiterando spese per ricorsi e  avvocati sempre con i soldi pubblici dei cittadini e con un assessore, ricordiamolo, rinviato a giudizio per abuso d’ufficio; il danno cagionato per l’abuso edilizio della torre dell’orologio ancora da definire nella parte che compete il sindaco. Vale a dire i dovuti adempimenti di legge che a lui competono per risanare l’abuso. Anche in questo caso con danno erariale per le casse comunali e con, ricordiamolo anche qui, un funzionario dell’ufficio urbanistica tuttora sospeso dall’incarico  e rinviato a giudizio per abuso d’ufficio; ritorniamo all’uttuale scottante caso Coimpo dove sussistono delle notevoli criticità per lo smaltimento delle tonnellate di fanghi; criticità Csa; poco interventismo nel difendere il nostro ospedale".
 
"Tutto questo ha come conseguenza una continua incapacità nel gestire l’amministrazione  con un modus operandi poco rispettoso e trasparente nei confronti dei cittadini. Pertanto per tutte queste criticità, siamo a chiedere la  sfiducia nei confronti del sindaco, del vicesindaco e di tutta la giunta. A breve presenteremo una mozione di sfiducia in aula".
18 gennaio 2018




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