SANITA’ ROVIGO L’onorevole Diego Crivellari spiega i contenuti di una legge che ha lo scopo di garantire un fondo per la disabilità al fine di aiutare coloro che non hanno assistenza famigliare    

500mila euro per l’autonomia dei disabili gravi polesani

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 Il parlamentare polesano Diego Crivellari indica le cifre a disposizione per il territorio della provincia di Rovigo che il dispositivo 112 del 2016 aveva indicato a favore delle persone con disabilità grave prive di sostegno familiare: “Per la Ulss 5 circa 500 mila euro in due anni”
 
Rovigo – “La legge del dopo di noi ha oggi le basi solide e concrete per dare un forte sostengo ai cittadini che colpiti da disabilità grave e prive di sostegno familiare rischiano giorno dopo giorno la loro istituzionalizzazione presso strutture pubbliche di ricovero”. L’onorevole Digo Crivellari spiega il fondo creato dal Governo, che contiene risorse destinate anche al Polesine, 500mila euro in due anni nello specifico, per i disabili gravi senza assistenza famigliare.
 
La legge del 22 giugno 2016, la n.112 recante le “Disposizioni in materia di assistenza in favore delle persone con disabilità grave prive del sostegno familiare”, spiega il parlamentare polesano, “è stata fortemente voluta dal Partito Democratico e dal Governo del paese, ed ha istituito presso il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali il Fondo per l’assistenza alle persone con disabilità grave prive del sostegno familiare. Per il Veneto il fondo ha previsto un riparto di 10 milioni in due anni e per l’azienda sanitaria polesana si tratta di risorse che si aggirano intorno al mezzo milione di euro”.
 
“Le risorse pubbliche servono a finanziare misure di assistenza, cura e protezione nel superiore interesse delle persone con disabilità grave, non determinata dal naturale invecchiamento o da patologie connesse alla senilità, prive del sostegno familiare in quanto mancanti di entrambi i genitori o perché gli stessi non sono in grado di fornire l’adeguato sostegno genitoriale, nonché in vista del venir meno del sostegno familiare, attraverso la progressiva presa in carico della persona interessata già durante l’esistenza in vita dei genitori – spiega Crivellari – Il fondo è destinato ad attivare e potenziare programmi di intervento volti a favorire percorsi di deistituzionalizzazione e di supporto alla domiciliarità in abitazioni o gruppi-appartamento che riproducano le condizioni abitative e relazionali della casa familiare e che tengano conto anche delle migliori opportunità offerte dalle nuove tecnologia”.
 
“Inoltre, il fondo serve a realizzare, ove necessario e, comunque, interventi per la permanenza temporanea in una soluzione abitativa extrafamiliare per far fronte ad eventuali situazioni di emergenza. Per interventi innovativi di residenzialità per le persone con disabilità grave volti alla creazione di soluzioni alloggiative di tipo familiare e di co-housing, che possono comprendere il pagamento degli oneri di acquisto, di locazione, di ristrutturazione e di messa in opera degli impianti e delle attrezzature necessari per il funzionamento degli alloggi stessi, anche sostenendo forme di mutuo aiuto tra le persone con disabilità. E non ultimo sviluppare programmi di accrescimento della consapevolezza, di abilitazione e di sviluppo delle competenze per la gestione della vita quotidiana e per il raggiungimento del maggior livello di autonomia possibile delle persone con disabilità grave”. 
 
21 gennaio 2018




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