FORZA ITALIA PORTO VIRO (ROVIGO) Roberto Luppi, ex assessore nella giunta di Geremia Gennari, si fa portavoce del malessere di tanti iscritti al partito di Silvio Berlusconi. A far traboccare il vaso la revoca da vicesindaco del capoluogo di Ezio Conchi

Nessun candidato di Forza Italia, “Cortelazzo dimettiti”

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Le scelte del commissario provinciale di Forza Italia Piergiorgio Cortelazzo non sono condivise da tutta la base polesana. Roberto Luppi, ex assessore della giunta di Geremia Gennari, si fa portavoce di un malessere polesano. Polesine che non si ritrova nel nome di alcun candidato azzurro per le politiche del 4 marzo prossimo. Senza contare la revoca di Ezio Conchi da vicesindaco di Rovigo, per Luppi risultato di un accordo tra Cortelazzo e il sindaco Bergamin Per questo chiede a Cortelazzo di rassegnare le dimissioni 

Porto Viro (Ro) - Non va per il sottile Roberto Luppi, ex assessore di Forza Italia della giunta di Geremia Gennari a Porto Viro. Accusa il commissario provinciale dei forzisti Piergiorgio Cortelazzo di “sfascio e distruzione” del partito. Luppi dice di rappresentare il malcontento di tanti polesani di Forza Italia. “Ora siamo certi che politicamente ha usato tutti i mezzi e strumenti per farsi conoscere nella nostra provincia, invitato nelle varie cene organizzate da Sandra Passadore e alla cena degli auguri del partito all’autodromo di Adria organizzata da Federico Simoni che politicamente entrambi sarebbero stai ottimi candidati alle politiche del 4 marzo, invece no. Cortelazzo ha usato tutti solo per ottenere i propri interessi e non quelli del Polesine”. Luppi si riferisce alla nomina di presidente di Acquevenete, abbastanza inevitabile però per Cortelazzo che arrivava dalla presidenza di Cvs, la società che acquisiva Polesine acque, e alla candidatura alla camera nell’uninominale e a Legnago.

Luppi condanna fortemente l’epurazione del gruppo dei forzisti creatosi attorno all’ex coordinatore provinciale Bartolomeo Amidei, gruppo colpito dalla cacciata della giunta del capoluogo di Ezio Conchi, vicesindaco fino a qualche ora fa di Rovigo, eletto dalle fila di Forza Italia. “Non crediamo ad una sola parola del coordinatore provinciale Cortelazzo quando scrive che non sapeva nulla della revoca del vicesindaco Conchi e soprattutto non possiamo assistere ad una fase così patetica”. Luppi va avanti: “Forse l’ingordigia di vedere qualche tessera in più dai vari ex dissidenti, i quali in campagna elettorale del Comune di Rovigo erano contro la coalizione del sindaco Bergamin, oppure qualcun altro addirittura in coalizione con il centrosinistra di Nadia Romeo, oggi sembra ci sia la volontà di vederli premiati con una “carega”. Tutto questo noi lo chiamiamo sciacallaggio politico”. 

Secondo Luppi la revoca di Conchi è frutto di un accordo di Cortelazzo con Bergamin “che non ha mai digerito l’accordo pre elettorale con Forza Italia, guarda caso il sindaco Bergamin ha aspettato l’ultimo giorno in contemporanea al termine ultimo delle candidature in Veneto per revocare il vicesindaco Conchi”. “Se questa doveva essere la nuova fase politica del partito di Forza Italia nella provincia di Rovigo - conclude Luppi - crediamo che a Cortelazzo non faccia onore e se ha un po’ di dignità come uomo e come politico debba immediatamente dare le dimissioni da coordinatore provinciale di forza italia. Infine viste le candidature possiamo affermare di vivere un momento di estrema amarezza e tristezza nel non vedere alcun rappresentante di Forza Italia nelle file del centro destra per difendere il nostro Polesine”.
1 febbraio 2018




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