ELEZIONI POLITICHE 2018 ROVIGO Angelo Zanellato e Nadia Romeo ritengono squalificante l’azione del Partito democratico nei confronti delle candidature per Camera e Senato in Polesine. L’invito però è quello di votare Pd in modo tale di avere una rappresen

Senza un voto compatto il Polesine rischia di non avere rappresentanti democratici

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Entrambi esclusi (Romeo in realtà ha rinunciato in seguito ad un posizionamento poco favorevole nel listino proporzionale) dai vertici nazionali dalle liste per concorrere al Parlamento, Angelo Zanellato e Nadia Romeo, non condividendo le scelte del Partito democratico di dare poca rappresentanza al Polesine inserendo solo Diego Crivellari alla Camera uninominale, ritengono sia giusto sostenere il Partito 

Rovigo - Non sono per nulla contenti, Angelo Zanellato e Nadia Romeo, di come il Partito democratico nazionale ha composto e votato le liste con i candidati in Polesine dove in prima battuta, nella lista presentata dal Pd polesano, appariva anche il loro nome assieme all’onorevole uscente Diego Crivellari. 

“Una offesa per il Polesine” ha dichiarato Zanellato che già era al corrente della possibilità di non poter essere uno dei rappresentanti, a differenza invece della Romeo che si trovava al secondo posto nel listino plurinominale alla Camera dei Deputati prima della lotta interna al partito nazionale (LEGGI ARTICOLO).

“La proposta dei tre candidati polesani - afferma Zanellato - votata all’unanimità da tutta l’assemblea provinciale era anche di tipo storico politico, dove sia io che Nadia che Diego provenienti da percorsi differenti e con rapporti anche al di fuori del Partito, potevamo garantire una rappresentanza polesana qualificata”. 

Ora se Diego Crivellari non vincesse il collegio uninominale per la Camera, prendendo un voto più degli altri candidati all’uninominale degli altri partiti o coalizioni, il collegio polesano rischia di non avere un rappresentante del Pd polesano. Lo spiega bene Zanellato: “perché il pericolo è quello di non avere nessun rappresentante locale, a meno che non ci sia un voto compatto. E’ per questo che l’invito è quello di votare il Partito democratico in modo tale di avere una rappresentanza in Parlamento". “Non si votino candidati di due partiti diversi tra Camera e Senato” incalza e suggerisce Zanellato.

“Dobbiamo dare un peso al Polesine che il partito non ha dato. - continua Romeo - Ci doveva essere la giusta dignità e rispetto per le minoranze e per il Polesine che a termine di iscritti e di voti si è sempre distinto rispetto ad altre province come Verona dove con meno iscritti, un commissariamento, la mancanza di essere arrivati al ballottaggio alle elezioni ha comunque ottenuto 4-5 rappresentanze”. 

“Non possiamo non avere un rappresentante certo - conclude - quindi ora la campagna va fatta per il Pd. Speriamo che dal 5 marzo vengano fatte scelte diverse e che il Pd non diventi un club per pochi intimi”. 
1 febbraio 2018
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