ELEZIONI POLITICHE 2018 ROVIGO Al via la campagna elettorale del PD che presenta i candidati all'uninominale, Diego Crivellari e Pier Paolo Baretta, in una sala gremita di gente. "Niente urla e schiamazzi, non ci inventeremo nulla, solo fatti concreti"

"Eccoci in trincea. Meritate qualcuno che lotti per voi”

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Un inizio con i fiocchi per il Partito Democratico che presenta in una sala colma di gente i sui candidati all'uninominale per le elezioni politiche del 4 marzo: Diego Crivellari, onorevole uscente per la Camera e Pier Paolo Baretta, sottosegretario uscente per il Senato. A presentare i candidati i giovanissimi del Pd, il segretario provinciale Giuseppe Traniello Gradassi ed uno scatenatissimo Graziano Azzalin. "Non c'è stato un Comune che in questi 5 anni non abbia ricevuto l'interessamento di Diego, questi due candidati rappresentano il rapporto con il territorio e la concretezza"



Rovigo - A 29 giorni dalla data delle elezioni il Partito Democratico apre la sua campagna elettorale nel capoluogoDiego Crivellari, candidato all'uninominale alla Camera, e Pier Paolo Baretta, candidato all'uninominale per il Senato, si presentano alla città in una sala davvero gremita di gente tra militanti dem e cittadini curiosi. Ad introdurre i candidati, sono i giovani polesani iscritti al Pd. Giovani, giovanissimi, carichi di buone speranze che hanno deciso di riporre nelle mani dei due candidati in corsa per Camera e Santo nei nostri collegi con la bandiera dem. 

La prima a prendere il microfono in mano è Anna Cuberli, 21 anni, adriese, studente di medicina a Padova: "Questo sarà il mio primo voto alle elezioni politiche ed ho deciso di sostenere Diego Crivellari. Molti ci promettono che non pagheremo le tasse universitarie, altri che vivremo in una società chiusa, protetta e razzista, una società che non mi rappresenta. Per questo io ho scelto di dare sostegno a chi in questi anni ha lavorato per una società più giusta, scelgo di votare un candidato che agli schiamazzi ha sempre preferito l'ascolto, la presenza, i fatti concreti". Anche Raffaele Pasquali, 23 anni, iscritto al Pd, di Crespino studente di Giurisprudenza non ha dubbi: "Diego è riuscito a portare a casa risultati importanti per il Polesine, come la messa in sicurezza della Romea, il contributo per l'idrovia, il riconoscimento della casa museo Matteotti, i finanziamenti per l'edilizia scolastica che ridaranno vita a sei istituti del territorio. Abbiamo bisogno di lui, una voce autorevole nella politica che rappresenti davvero il territorio". "Per il bene che voglio al mio territorio voterò per Diego Crivellari", aggiunge Jhan Shoul-zarghani, 23 anni studentessa di Scienze politiche.

E ancora, prendono in mano il microfono a sostegno di Crivellari e Baretta due giovani amministratrici del territorio, Giulia Ranzani, 27 anni, consigliere comunale di San Bellino e Veronica Pasetto, 39 anni, assessore nel Comune di Taglio di Po. "Diego è il migliore candidato che abbiamo - commenta Ranzani - Ho una sola richiesta per entrambi: siate concreti". "In questi cinque anni il Partito Democratico ha creato delle basi importanti per il Paese - aggiunge Pasetto - ora il nostro compito è quello di dargli la possibilità di continuare, di dare continuità al Paese, perché abbiamo bisogno di costruire. Questi due candidati rappresentano il rapporto con il territorio e la concretezza".

Arriva poi il momento del segretario provinciale, Giuseppe Traniello Gradassi, che ringrazia i presenti e commenta: "Al di là di tutte le leggi elettorali, la richiesta dei territori era quella di avere candidati riconoscibili e noi li abbiamo. Anzi abbiamo molto di più: candidati credibili. Non abbiamo bisogno di fare campagna sulle false promesse". Anche un motivatissimo Graziano Azzalin, consigliere regionale del Pd, prende la parola per offrire carica e sostegno ai due candidati scelti dal Partito: "Come affrontare il pericolo dell'altissima possibilità di un elevato astensionismo? Perché è questo il problema principale di queste elezioni. Non dobbiamo inventarci nulla, dobbiamo solo parlare dei fatti reali. Non come il Movimento Cinque Stelle che cerca di demolire gli oppositori o come il centrodestra che promette di tagliare le tasse a tutti, sia ricchi che poveri senza parlare del taglio dei servizi che dovrà per forza effettuare per recuperare le risorse. O come la Lega sinonimo di incapacità e sperpero: guardiamo ad esempio l'amministrazione che ha offeso ed umiliato questa città. Non c'è stato un Comune che non abbia ricevuto l'interessamento di Diego Crivellari, che non si è mai fatto problemi anche dove le amministrazioni non erano 'amiche'. Non c'è stata crisi nella quale Diego non ci abbia messo la faccia. Dobbiamo partire dalle persone per pensare al rinnovamento".

E dopo una lunga ma efficace introduzione che ha visto più volte la sala scoppiare in lunghi e calorosi applausi, tocca ai candidati giocarsi le loro carte. Parte Pier Paolo Baretta, veneziano, ex sindacalista, sottosegretario all'Economia e finanze uscente. "Sono stati sicuramente cinque anni difficili ma sono stati anche cinque anni di attenzione ai territori. Io sono contento di essere stato candidato in questo collegio, perché consente un rapporto diretto con le persone e questa campagna non poteva che partire proprio dal Polesine perchè questa terra ha potenzialità straordinarie che devono essere valorizzate, potenzialità economiche, turistiche e ambientali. E questo sarà il mio impegno, quello di valorizzarle. Non mi sento un catapultato, mi sento uno di voi e farò in modo di esserlo fino in fondo. I sondaggisti danno 28 collegi su 28, in Veneto, al centro destra. Ma hanno sempre sbagliato e noi faremo il possibile per dimostrarlo. Almeno due collegi saranno nostri".

A chiudere il primo appuntamento della campagna elettorale del Pd, Diego Crivellari: "Questo governo è arrivato in casa senza distinzione di colore politico. Non era mai stato così. Hanno detto che corro senza paracadute perché non sono candidato anche al proporzionale. E' vero, io preferisco lottare in trincea. Noi, per questa campagna elettorale, faremo paese per paese, comune per comune. Il Polesine è una terra forte, e deve far leva sulle sue potenzialità. Abbiamo lavorato per ottenere finanziamenti, risorse che finalmente sono arrivati a casa nostra. Abbiamo scelto uno slogan semplice per questa campagna: 'Tutto per il Polesine'. Sarà una campagna nei bar, nei posti di lavoro, tra la gente di una terra che amiamo, senza trovare nefandezze contro gli altri. Nessuna promessa mirabolante, ma solo concretezza, presenza e disponibilità h24 per la gente e per il territorio. Noi, voi, siete un popolo straordinario e meritate qualcuno che lotti per voi".

2 febbraio 2018
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