SALUTE ROVIGO Continua la collaborazione tra l’Ulss 5 Polesana e l’associazione locale Ail che ha deciso di contribuire con 30mila euro per un professionista che faccia assistenza domiciliare ai pazienti oncoematologici 

Infermiera a domicilio per chi è affetto da patologie oncoematologiche 

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Un aiuto concreto a tutte quelle persone che sono affette da patologie oncoematologiche in Polesine arriva dall’associazione Ail di Rovigo che ha deciso di contribuire con 30mila euro per contribuire alla retribuzione di una infermiera per l’assistenza domiciliare



Rovigo - Era una risorsa che mancava in Polesine e grazie all’Ail, l’associazione italiana contro le leucemie, linfomi e mieloma, sarà disponibile. Si tratta della disponibilità di una infermiera per l’assistenza domiciliare delle persone affette da queste patologie che verrà sostenuta con ben 30mila euro dall’Ail. 

Prosegue così la collaborazione con l’azienda Ulss 5 polesana con la quale sta collaborando dal 2002 e che riceve contributi dal 2013 per un totale di 277.774,74 euro. 

Contributi che riguardano soprattutto l’acquisto di attrezzature e l’investimento di risorse umane quali persone specializzate in ematologia: nel 2013 l’azienda ha ricevuto una donazione di un ecografo in collaborazione con il centro commerciale La Fattoria a favore dell’Uoc pediatrica di 35mila euro, 65.921,04 euro per una borsa di studio per il dipartimento di medicina trasfusionale per gli anni 2014-2015, un contributo di 30.606 euro per un biologo nel laboratorio di biologia molecolare. 

Nel 2014 un contributo di 30.606 euro per un biologo specializzato in patologia clinica Uoc oncologica; nel 2016 un contributo di 15.892,20 euro per una collaborazione esterna da parte di un biologo specializzato in patologia clinica e di un biologo per medicina trasfusionale, 22.957 euro per la continuazione di collaborazioni, 40mila euro per una borsa di studio medico ematologo presso Uosd ematologia; nel 2017 la donazione di una sonda ecografia e relativo software a favore dell’Uoc di pediatria per 6.792 euro ed altri 30mila euro per un biologo. 

“Un buon esempio di collaborazione” ha sottolineato il direttore generale Antonio Compostella nei confronti di Silvano Bellato, presidente dell’associazione che ha affermato come il nuovo contributo per l’infermiere a domicilio “dia la possibilità ai pazienti di fare le terapie migliorando non solo le tempistiche ma anche l’approccio salutare”. 

Questo contributo, come tutti gli altri, arriva da Roma che distribuisce fondi alle 82 sezioni italiane che durante l’anno lavorano per raccogliere soldi attraverso i banchetti delle stelle di Natale, Uova di Pasqua e vengono supportate anche da donazioni ed altre iniziative. 

In Polesine, come ha spiegato la dottoressa Rossella Paolini, sono circa un migliaio le persone con patologie oncoematologiche che vengono assistite dall’Ulss: 400 di queste vengono seguite con trattamento, mentre 500 sono quelle in fase di remissione e quindi fanno controlli periodici. “Questo anche grazie ai nuovi farmaci e terapie di trattamento. - precisa Paolini - Per la leucemia ora la possibilità di sopravvivenza arriva al 100% e per i linfomi al 60% con una sopravvivenza minima di 5 anni”. 

Aiuti e cure che non sono rivolte soltanto agli adulti ma anche ai bambini: “Quella di Ail è una azione importante - conclude Enrico Rugolotto, primario di pediatria - non solo per le terapie, ma anche per i prelievi, controlli e l’assistenza nelle stanze a loro dedicate ad Adria e Rovigo”.

2 febbraio 2018
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