SANITA’ ROVIGO Guglielmo Brusco attacca il direttore generale Antonio Compostella per aver affidato in modo diretto i servizi televisivi ad Antenna 3 per quasi 50mila euro 

L’Ulss 5 polesana va in onda in una rete trevigiana 

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L’azienda Ulss 5 polesana decide di investire sui servizi televisivi, ma la scelta del direttore generale Antonio Compostella viene criticata da Guglielmo Brusco il quale ritiene in primis che si potevano spendere per risorse umane, e secondo se si voleva pubblicizzare l’azienda c’erano molti altri canali anche locali disponibili alla fruizione del servizio 



Rovigo - 50 mila euro non per avere più personale al Pronto soccorso ma accantonati per un servizio televisivo. Guglielmo Brusco viene alla scoperta di un atto dell’1 febbraio a firma del direttore generale Antonio Compostella per la quale è stato profondamente e negativamente colpito. 

Si tratta della deliberazione che ha come oggetto “Affidamento servizi televisivi per l’azienda Ulss 5 Polesana”: “Dapprima pensavo si trattasse della richiesta proveniente dalla rete televisiva Antenna 3, - afferma Brusco -  con sede operativa in provincia di Treviso, che chiedeva di poter svolgere la propria attività di raccolta informazioni anche all’interno dell’Ulss 5 Polesana. Leggendo però più attentamente l’atto di Compostella, ho invece scoperto che si tratta di una sua iniziativa. Il tutto per la modica spesa prevista di 47. 580 euro”.

Vista l’entità della cifra ed il suo uso, Brusco pone alcune domande: “Non avevamo in Polesine o nelle province limitrofe giornali locali, altre radio e Tv venete, disponibili a diffondere gratuitamente tutte le informazioni eventualmente necessarie alla nostra popolazione? Perché è stata scelta e con la procedura di affidamento diretto, una azienda con sede legale a Bassano del Grappa (dove il leghista Compostella ha svolto la sua precedente attività di direttore generale) e la sede operativa a San Biagio di Callata (Tv)? Quali dati Auditel dimostrano che i programmi di Antenna 3, sono in Polesine più visti di altri?. Come se non bastasse, ricordo anche che esiste una apprezzata e molto ascoltata stazione polesana come Delta Radio”. 

“E’ giusto, nel mentre ci sono grandi difficoltà economiche ed organizzative, - commenta ironicamente - nel mentre manca personale negli ospedali pubblici, spendere con affidamento diretto ben 47.580 euro per 20 puntate da un’ora di talk show dal costo di 29.280 euro totali e 10 servizi di qualche minuto, per altrettanti 18.300 euro?. Sono costi molto forti, che spero almeno, se non sbaglio soggetto, possano aiutare Antenna 3, emittente trevigiana-vicentina in grave crisi fino a non molto tempo fa e quasi certamente ben conosciuta da Compostella, oltre che a produrre nostra informazione, a recuperare la propria produttività”. 

“Non era meglio - conclude - con questi soldi assumere un medico, per aiutare ad esempio il lavoro di Pronto Soccorso in uno dei nostri ospedali pubblici polesani?”.

2 febbraio 2018
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