POLITICA ADRIA (ROVIGO) Ancora nessuna presa di posizione di Massimo Barbujani sulla sfiducia al vice Federico Simoni. Impegno per il Bene Comune pensa sia ora di staccare la spina

"Il sindaco non decide? Allora meglio il commissario"

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Il sindaco ancora non ha deciso se ritirare o meno la delega a vicesindaco a Federico Simoni, nonostante sia ormai passato non poco tempo dal consiglio comunale che, incentrato sulla vicenda Coimpo, ha anche visto esprimere la sfiducia politica nei confronti del vice (LEGGI ARTICOLO). Così, ora, Impegno per il Bene Comune e SiamoAdria si domandano se davvero non sia il caso di mandare a casa questa amministrazione, anche per potere risolvere gli altri problemi della città


Adria (Ro) - "Il silenzio politico adriese è assordante ed inaccettabile". Lo dice la nota di Impegno per il Bene Comune e SiamoAdria, che torna sulla questione della sfiducia politica espressa nel corso del precedente consiglio comunale a carico del vicesindaco Federico Simoni, col primo cittadino Massimo Barbujani che però, attaccano i due schieramenti, ancora non ha preso posizione sulla vicenda.

"Quale riunione od accordo dobbiamo ancora aspettare per sapere se la sfiducia politica di Simoni verrà o meno eseguita dal sindaco? - prosegue infatti la nota - Cosa hanno deciso di fare i consiglieri di maggioranza che hanno sfiduciato il vicesindaco? In mezzo a questa palude politica rimangono tutti i problemi irrisolti da questa amministrazione: presente e futuro del Csa, con le richieste di aiuto e sostegno che continuano a provenire da lavoratori e familiari, servizi socio sanitari, con le decisioni che da Rovigo e Venezia ci toccano quotidianamente e non rispondono alle nostre esigenze; il caso borghi autentici, in cui l’amministrazione dovrebbe costituirsi parte civile contro il proprio Assessore Osti, una maggioranza politica che in questi due anni si è mostrata divisa in consiglio comunale più di una volta su questioni vitali. Stacchiamo la spina presto a questa situazione, per assicurare un commissariamento breve alla nostra comunità, e proviamo a costruire un futuro diverso per tutti noi".
4 febbraio 2018




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