POSTE TRECENTA (ROVIGO) Cominciano ad affluire i reclami al Comune, che ora segue una doppia pista: azioni legali, ma anche reclami ufficiali alla sede centrale di Roma

Pazienza finita: il sindaco va dall'avvocato

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Il sindaco di Trecenta Antonio Laruccia lo aveva annunciato: tutti i cittadini, scontenti del servizio di posta in paese, avrebbero potuto inviare il proprio reclamo, per poi valutare il da farsi (LEGGI ARTICOLO). In quattro lo hanno fatto e ora il primo cittadino ha compiuto il passo successivo

Trecenta (Ro) - "Si informano i cittadini che ad oggi, presso l'ufficio protocollo del Comune sono pervenuti quattro reclami con relativa documentazione. E' stato già interessato uno studio legale di Rovigo a cui invieremo una dettagliata relazione a seguito dei reclami che raccoglieremo anche nei prossimi giorni". Nessun passo indietro del sindaco Antonio Laruccia, che prosegue la strada imboccata nei giorni scorsi, dopo che neppure gli incontri con alti funzionari delle Poste Italiane hanno consentito, spiega, di risolvere i disservizi nella consegna della corrispondenza lamentata dai cittadini.

Tanti i problemi segnalati dalla cittadinanza: consegne in ritardo, lunghi periodi nei quali il postino neppure si vede, consegne a indirizzi sbagliati, poca conoscenza del territorio, elevato turnover del personale che impedisce il formarsi di quel patrimonio di competenza che è sempre stato una prerogativa del postino.

Il sindaco aveva annunciato un reclamo formale, a Roma, alla sede centrale di Poste Italiane, già a fine novembre, alla luce dei problemi e dei disservizi segnalati dalla cittadinanza riguardo tempi e modi del servizio di consegna della corrispondenza (LEGGI ARTICOLO). Un problema che purtroppo non si poneva per la prima volta, in paese, così come del resto in altri luoghi dell'Altopolesine: a maggio c'era anche stato un incontro tra il sindaco Antonio Laruccia e i dirigenti di Poste Italiane (LEGGI ARTICOLO), per cercare di risolvere il problema che veniva segnalato da tempo: vale a dire il grave ritardo con cui la posta verrebbe consegnata. A fine novembre, poi, un nuovo incontro ad alto livello con Poste Italiane (LEGGI ARTICOLO), ma anche questa volta non paiono esserci stati risultati conclusivi, tanto che il sindaco, Antonio Laruccia, aveva annunciato di essere ponto a cominciare a raccogliere i reclami, per poi valutare azioni legali.

La cittadinanza ha risposto con prontezza e i primi reclami, come detto, sono arrivati. Il sindaco inviata a proseguire su questa strada. "Si invitano - ribadisce - tutti coloro che hanno subito ritardi o mancata ricezione della corrispondenza, a darne comunicazione in Comune. Abbiamo inoltre raccolto la documentazione pubblicata sui social, depurandola dei nomi ed inviato formale reclamo alla sede centrale di Roma e alla sede regionale di Venezia ".
4 febbraio 2018
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