TRIBUNALE ROVIGO I due, noti professionisti, avrebbero umiliato i due giovani, adolescenti. Nel corso delle indagini della squadra mobile, anche le intercettazioni

"Insulti e botte ai figli adottivi". Genitori a processo

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Il capo di imputazione, in una vicenda delicatissima e che sarà comunque il dibattimento a dovere vagliare, era quello di maltrattamenti. Soprattutto verbali, anche se non sarebbe mancata qualche percossa. Nella giornata di lunedì 5 febbraio è arrivato il rinvio a giudizio

Rovigo - Rinviati a giudizio, con l'accusa di maltrattamenti ai danni dei due figli adottivi, da loro fortemente voluti, oggi adolescenti, ma non più in casa coi genitori. Una vicenda estremamente delicatissima, seguita anche dal Tribunale dei minori e oggetto di una delicatissima inchiesta della squadra mobile di Rovigo, basata anche, secondo la ricostruzione accusatoria, su intercettazioni ambientali.

Queste ultime, in particolare, avrebbero documentato un clima pesante, in quella casa, fatto di offese e umiliazioni verbali a carico dei due fratelli. Ci sarebbero state anche occasionali percosse, per quanto non fosse contestata l'ipotesi di reato di lesioni. L'udienza preliminare è stata celebrata nella mattinata di martedì 6 febbraio. A difendere i genitori, noti professionisti, l'avvocato Luca Cantarutti, del foro di Rovigo, mentre la tutela dei due minori era affidata agli avvocati Letizia Guglielmi e Anna Osti del foro di Rovigo.

Al termine della discussione, con la pubblica accusa affidata al pubblico ministero Monica Bombana, è arrivato il rinvio a giudizio. Questo significa che dovrà essere il giudice del dibattimento a valutare l'attendibilità delle contestazioni. Da parte della difesa c'è la fiducia di arrivare a una sentenza di assoluzione.
6 febbraio 2018




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