TERRORE A STIENTA (ROVIGO) L’assalto al centro relax Tuina era scattato nella serata del 30 giugno scorso. Ora, per il 26enne arriva la condanna. A breve il giudizio per le due donne che lo avrebbero accompagnato

La rapina a calci in faccia costa quattro anni e mezzo

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Quella rapina, feroce, aveva scosso profondamente Stienta e non solo (LEGGI ARTICOLO). Ora, nella giornata di martedì 6 febbraio, è arrivata la prima decisione su questa vicenda



Stienta (Ro) - Era stato, secondo la ricostruzione dei carabinieri, un assalto determinato e feroce, al Centro relax Tuina, che si trova a Stienta in via dell’Artigianato, quello andato in scena nella serata del 30 giugno scorso. I malviventi, tre mantovani - un uomo di 26 anni e due donne di 27 e 46 - avrebbero bloccato la giovane dipendente che li aveva fatti accomodare, per poi prenderla anche a calci e ginocchiate in faccia dopo un tentativo di resistenza.

La dipendente di 37 anni del centro relax, dopo che i tre clienti si erano rivelati rapinatori e avevano cominciato ad afferrare contanti e, cosmetici e profumo, avrebbe cercato di resistere. Per tutta risposta, sarebbe stata chiusa in uno stanzino, dal quale riuscì però a uscire. 

A quel punto il rapinatore la avrebbe presa per i capelli, trascinata nel piazzale di via dell’Artigianato antistante il Centro Relax Tuina, e presa a calci e ginocchiate in faccia, per poi scappare col bottino, nel quale è finito anche un cellulare.

Questa la ricostruzione sulla base della quale, poche ore dopo la rapina, erano stati arrestati dai carabinieri di Trecenta e del Nucleo operativo radiomobile di Castelmassa un uomo di 26 anni e due donne di 27 e 46 anni, tutti residenti nel Mantovano. Secondo questa ricostruzione, si erano presentati poco prima al centro Relax chiedendo un massaggio. Appena fatti accomodare, sarebbe cominciata la rapina.

La vittima aveva subito lanciato l’allarme, dopo avere memorizzato, nonostante le botte, il numero di targa. In breve, l’immediata reazione dei militari aveva consentito di bloccare la vettura dei tre, in fuga sulla strada regionale Eridania, dopo un inseguimento durato sino a Calto.

Per il 26enne, il giudizio abbreviato è arrivato nella mattinata di martedì 6 febbraio, quando è arrivata una condanna a quattro anni e mezzo. Ora la difesa, affidata all’avvocato Anna Osti di Rovigo, valuterà se proporre Appello. A breve, affronteranno il rito abbreviato anche le due presunte complici.

 

 

 

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6 febbraio 2018
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