SERVIZI SOCIALI ROVIGO La tutela dei minori diventa sempre più dispendiosa per Ulss e Comuni del territorio, così come quella delle mamme. E il dato è previsto in aumento per il 2018. Si cercano le cause

Sempre più bambini nelle strutture protette

Beni Artistici Religiosi Fondazione Cariparo
Sempre più minori affidati a strutture protette a carico dei Comuni: i dati del 2017 confermano un aumento degli inserimenti in comunità di bambini del nostro territorio che raggiunge quasi quota 70, ed è destinato ad aumentare


Rovigo – Un problema sociale che pare destinato ad aumentare ulteriormente nel 2018, tra bambini allontanati dalla famiglia per motivazioni varie e sempre molto delicate e minori non accompagnati che arrivano in Italia sui barconi e diventano a carico dei Comuni che li ospitano (lo Stato rimborsa ma non per l’intera somma, come spiega l’assessore ai servizi sociali del Comune di Rovigo, Patrizia Borile). Cresce il numero di minori ospitati in struttura nel territorio della nostra provincia ma a preoccupare è soprattutto il numero di bimbi inseriti in comunità dell’area dei Comuni dell’ex Ulss 18: 60, contro i 9 dei comuni dell’ex Ulss 19.

Un inserimento che nel corso del 2018, come preventivano Ulss e Comune di Rovigo, potrebbe essere ancora maggiore. La tutela è affidata all’Ulss ma i Comuni pagano l’inserimento in comunità grazie ad un fondo di solidarietà al quale concorrono tutti, versando annualmente una cifra proporzionale al “peso” del Comune (fondo che per il momento coinvolge solo i Comuni dell’ex Ulss 18). Un fenomeno sul quale l’Ulss starebbe svolgendo una indagine per comprenderne le cause che da un lato potrebbero anche essere in parte legate al non diffuso utilizzo di sistemi alternativi all’ingresso in struttura come ad esempio l’affido.
8 febbraio 2018
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