IL CASO AD ADRIA (ROVIGO) Il direttore generale declina la richiesta di una visita in ospedale del Movimento 5 Stelle. "E' la prassi. Saranno assolutamente i benvenuti dopo le elezioni"

Lo stop: "In ospedale niente campagna elettorale"

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Un segnale preciso, quello lanciato dal direttore generale dell'Ulss 5 Polesana Antonio Compostella, nel valutare una richiesta che, spiega, era stata avanzata dal Movimento 5 Stelle



Adria (Ro) - “Ho ricevuto in questi giorni, da parte di una delegazione del Movimento 5 Stelle, la richiesta di accedere all’ospedale di Adria per una visita. L’intera Ulss 5 Polesana è a disposizione per fornire ai richiedenti tutti i dati e le informazioni relative all’attività, ospedaliera e non, dell’intero territorio, perché le nostre porte sono sempre aperte, ma non ritengo opportuna, in periodo elettorale, la presenza all’interno di un ospedale di un qualsiasi partito politico in lizza”.

 

Lo dichiara oggi il Direttore Generale dell’Ulss 5, Antonio Compostella. Prendendo una posizione ferma, nel pieno di una campagna elettorale che si annuncia come una delle più feroci degli ultimi anni.

 

“In tutta la sanità regionale – aggiunge Compostella – è prassi consolidata fare tutto il possibile perché i luoghi di cura non vengano coinvolti in iniziative non istituzionali che, magari lungi dalla volontà dei richiedenti, potrebbero comunque essere interpretate come attività politica o elettorale all’interno di una struttura di cura. Ritengo si tratti di una scelta di buon senso nell’interesse di tutti i cittadini e delle persone ricoverate, e per questo chiedo a tutti i partiti politici di rispettarla”.

 

“Naturalmente – conclude Compostella – la visita richiesta potrà volentieri essere agevolata in un periodo successivo alle elezioni nazionali del 4 marzo prossimo”.

9 febbraio 2018
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