CASO BORGHI AUTENTICI ADRIA (ROVIGO) L'intervento della consigliera regionale dei Cinque Stelle Patrizia Bartelle dopo la prima udienza a carico dell'assessore Patrizia Osti

"Triste che il Comune non partecipi al processo"

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L'avvio del processo a carico dell'assessore comunale di Adria Patrizia Osti (LEGGI ARTICOLO) porta con sé una polemica politica innescata dalla consigliera regionale dei Cinque Stelle Patrizia Bartelle



Venezia – “Apprendo dai giornali quanto non successo ieri, davanti ai giudici del tribunale di Rovigo”. E' la reazione della consigliera regionale dei Cinque Stelle Patrizia Bartelle, dopo l'avvio del processo per un presunto abuso d'ufficio del quale si sarebbe resa responsabile l'assessore Patrizia Osti in merito all'adesione al Progetto Borghi autentici. Una contestazione che comunque la difesa confida di fare cadere nel corso del dibattimento vero e proprio, che entrerà nel vivo a partite da novembre.

In sostanza, l'accusa contesta le modalità di adesione al progetto, che avrebbe dovuto essere gestita tramite un bando, mentre la difesa sostiene che non si sta parlando di lavori pubblici o dell'affidamento di un servizio, ma dell'adesione a un progetto di valorizzazione turistica esteso a livello nazionale.

"Alla prima udienza  del processo all’assessore adriese Patrizia Osti, accusata di abuso d’ufficio il Comune non si è costituito parte civile - commenta Bartelle - Con estremo imbarazzo nessuno, che per anni ha fatto di questa denuncia il proprio cavallo di battaglia politica, si è presentato per dire 'Io ci sono'. Nessuno che potesse in qualche modo rrappresentare le associazioni come per esempio la proloco o Adria shopping. Ancor più, la mancata costituzione di parte civile, da parte  dell’amministrazione comunale di Adria, che può vantare nella maggioranza più di un avvocato".

"Questo dimostra ancora una volta che la tutela degli interessi dei cittadini, non è proprio tra i  primi pensieri del sindaco. Cosa Si poteva pretendere da chi, con i propri voti all’interno della giunta, e poi, pubblicamente non ha mai smesso di difendere l’operato dell’assessore Osti? Cosa si può pretendere da un’amministrazione comunale che sta galleggiando  grazie ad un’azione, a volte inspiegabilmente morbida, dei componenti del consiglio comunale? Troppe chiacchiere sui giornali e nessun fatto. I cittadini continuano a stare a guardare”.

9 febbraio 2018




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