ASSOCIAZIONISMO E CULTURA ROVIGO Il nuovo presidente è Giorgio Lazzarini, che illustra quelle che saranno le prossime iniziative

Il Circolo compie 60 anni e si lancia in nuove avventure

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Rovigo - Ha preso avvio il nuovo anno sociale del Circolo polesano degli Amici dell'Arte, con l’elezione del presidente Giorgio Lazzarini. L’evento è stato suggellato con il passaggio delle consegne dalla presidente uscente Cristina Destro al nuovo presidente, con la consegna della campanella, come è nella tradizione del Circolo.  A questo proposito, la componente del direttivo, Federica Panziera che promuove sui quotidiani locali gli eventi d’arte e cura il sito on line, ha rivolto alcune domande al presidente, per ricostruire la storia del Circolo, per meglio comprenderne la longevità e l’interesse dei soci, che puntualmente intervengono  agli eventi promossi sul territorio e partecipano numerosi alle uscite culturali.

Quando ha avuto origine il Circolo Polesano degli Amici dell’Arte?

Dalle ricerche fatte, siamo in grado di stabilire il 1960 come anno della sua fondazione, allorché un gruppo di professionisti diede vita ad un’associazione con l’intento di riunirsi una volta al mese in una conviviale, per trattare un tema d’arte.

Quali sono stati i momenti più esaltanti  che hanno caratterizzato l’attività del Circolo in questi sessanta anni?

Andando a ritroso nel tempo, ricordo che tutti i presidenti che si sono succeduti, si sono interessati per valorizzare gli eventi d’arte, sia nelle conviviali che hanno da sempre caratterizzato l’attività del Circolo, sia con uscite culturali. Non è possibile ricordare tutti coloro che sono intervenuti, in quanto  specificare i nomi  risulterebbe assai lungo e correrei il rischio di trascurare immeritatamente qualche esperto  che tanto ha contribuito  a diffondere l’arte tra i soci. Posso sottolineare che nel corso degli anni, la partecipazione agli eventi si è allargata, inserendo non solo “addetti ai lavori”, ma soci che pur esercitando le più diverse professioni, sentono il desiderio di capire meglio l’arte e acquisire una significativa educazione culturale in proposito. Noto spesso che chi si avvicina occasionalmente al Circolo, poi si iscrive, perché le proposte interessano.

Ricorda qualche artista che si è caratterizzato per ciò che ha saputo trasmettere agli Amici dell’Arte?

Il mio pensiero va ad illustri polesani scomparsi di recente e che ho conosciuto, quali Ilario Bellinazzi, che ricordo per la simpatia, la generosità, la comunicatività, poi Gabbris Ferrari, poliedrico nelle sue capacità di pittore, scenografo, regista, a cui di recente abbiamo dedicato un’interessante conviviale. Poi Sergio Garbato, socio onorario, dotato di una cultura versatile e multiforme, che dal territorio locale spaziava a quello nazionale e oltre. Possedeva una capacità dialettica, oratoria capace di incantare chi lo ascoltava  e di farlo sognare ad occhi aperti.

Negli anni, come si è modificata l’attività del Circolo?

Come ho già detto, la conviviale permane l’evento caratterizzante dell’attività del Circolo, seppure le visite guidate condotte da esperti e studiosi a mostre temporanee, gallerie d’arte, musei, monumenti e città d’arte, siano diventate sempre più frequenti, considerato il favore riscontrato dalla partecipazione dei soci che desiderano godere dal vivo delle bellezze dell’arte. Di recente abbiamo compiuto un viaggio a Vienna , Praga e Monaco per visitare i luoghi dove ebbe origine il Movimento Secessionista di fine ottocento e primo novecento, seguito alla mostra di Palazzo Roverella sul tema delle Secessioni europee. Dobbiamo ricordare che il Circolo, sorto in origine con lo scopo di diffondere il collezionismo e l’arte figurativa moderna e contemporanea, attualmente abbraccia tutte le forme d’arte.  

Quali saranno le prossime attività del Circolo?

Ringrazio per la domanda che mi permette di illustrare alcuni eventi a cui, unitamente al Direttivo, con cui collaboro in sinergia, tengo in modo particolare. Si tratta della valorizzazione del territorio polesano attraverso la riscoperta dei suoi figli più talentuosi del secolo scorso e non adeguatamente celebrati.  A tal proposito nella prossima conviviale, lo studioso  Nicola Gasparetto parlerà del lendinarese “Giuseppe Marchiori e gli artisti del Fronte Nuovo delle Arti alla Biennale del 1948. Settanta anni dall’evento che cambiò l’arte italiana nel secondo dopoguerra”. Mentre nell’incontro mensile di marzo, spazieremo su un tema di portata internazionale, che verterà sul centenario dalla rivoluzione russa e il condizionamento che i suoi flussi di pensiero ebbero sull’ ispirazione degli artisti. Per approfondire meglio il fenomeno, seguirà la visita guidata a Gorizia alla mostra di artisti molto conosciuti di quel Paese a dimostrazione di quanto l’arte fosse permeata dalla ventata di novità. Altra mostra cui i soci parteciperanno a breve, sarà quella attualmente allestita a Verona su Botero, il pittore dai corpi smisurati e dalle atmosfere fantastiche. In questi giorni con la Vice Presidente Anna Andreotti, mio “alter ego” in questo mandato biennale e con Carla Osti, attenta segretaria, stiamo preparando un viaggio culturale, previsto per maggio, nella magica Torino, per svelarne i tesori d’arte e gli storici palazzi e monumenti. Poi tanto altro ancora stiamo attentamente valutando, per continuare ad offrire a chi ci segue momenti di grande cultura e di aggregazione sociale, che una passione comune inevitabilmente comporta.

Come intende concludere?

Voglio sottolineare che l’attività del Circolo procede al passo con i tempi. Per questo abbiamo incaricato  Federica Panziera di divulgare sulla stampa gli eventi più significativi, riportando un buon rientro di immagine. Poi, in linea con i nuovi linguaggi multimediali utilizziamo il sito on line e faceebok per farci conoscere meglio e raccontare le numerose attività svolte (www.amiciarterovigo.it). L’impegno è costante, ma con il sostegno di tutti i componenti del Direttivo, quali Giancarlo Milan tesoriere, Cristina Destro Past president e i neo eletti  Carla Tintore e Maurizio Noce, oltre quelli sopra citati, poi con i Probiviri e i Revisori dei conti, siamo uniti nel formare una squadra vincente che sa guardare avanti con passione, spirito di collaborazione e di amicizia.
 
11 febbraio 2018
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