ELEZIONI ROVIGO E POLESELLA (ROVIGO) Vincenzo Visco, ex numero uno delle Finanze, ha preso parte a un doppio incontro per presentare le priorità del settore

L'ex ministro per illustrare il programma di Liberi e Uguali

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Un doppio incontro, sabato 10 febbraio, nel corso del quale Liberi e Uguali per il Polesine ha portato a Rovigo e provincia l'ex ministro Vincenzo Visco, che ha parlato in particolare del programma del partito in tema di finanza e di tutela del risparmio



Rovigo - E' stato un sabato pieno, il 10 febbraio, per liberi e uguali, che ha portato in Polesine Vincenzo Visco, ex Ministro del governo Prodi, docente di Scienza della Finanza alla Sapienza di Roma, tra i principali estensori del programma in materia di finanza pubblica di Liberi e Uguali, con alcuni rappresentanti del mondo economico e produttivo locale. In mattinata c'è stato l'incontro all'hotel Villa Regina Margherita a Rovigo.

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Abbiamo così avuto la possibilità - spiega la nota di presentazione di Liberi e Uguali - di conoscere in anticipo, rispetto alla presentazione ufficiale, i contenuti della proposta tra i quali spiccano: la riconferma della progressività dell’Irpef per tutelare i redditi medio/bassi, gli investimenti indispensabili a creare e consolidare lo sviluppo e il lavoro, il rispetto dei vincoli di bilancio assunti nei confronti dell’EuropaTutto, naturalmente, nel rispetto dell’equilibrio di bilancio e con certezza di risorse, senza rincorrere proposte demagogiche prive di copertura finanziaria. Sono intervenuti Carlo Massironi, candidato alla Camera, Giulio Marcon, candidato al senato oltre i nostri candidati polesani Tania Azzalin e Cristiano PavarinHanno portato il loro contributo al dibattito, Andrea Mosca Toba per la Cisl, Giampietro Gregnanin per la Uil e Tiziano Veronese per la Federagenti".

Nel pomeriggio alle ore 16, Vincenzo Visco, insieme ai candidati di Liberi e Uguali, ha partecipato ad un incontro a Polesella, nella Agostiniani, sulla crisi del sistema bancario, con particolare riferimento alle banche venete ed emiliane di cui si è tanto parlato in questi mesi proprio per le vicende che hanno comportato anche gravissime perdite per i risparmiatori: Banca Popolare di Vicenza, Veneto Banca e Carife.

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L’analisi svolta - chiude la nota - ha messo in evidenza le principali cause dei gravi dissesti che hanno riguardato le banche, a partire dalla crisi internazionale partita da alcuni istituti statunitensi nei primi anni 2000 e fino alle decisioni, non sempre corrette e tempestive, assunte dai governi italiani dal 2008 e fino al 2015; nella relazione non sono mancati spunti relativi ai lavori della Commissione parlamentare d'inchiesta sulla banche, presieduta da Pierferdinando Casini, mettendone in evidenza i principali limiti, a partire dalle responsabilità e dalle reticenze su alcuni dei protagonisti".

"Secondo Visco è emersa in particolare la mancata vigilanza sulla scarsa trasparenza da parte della Consob che avrebbe potuto intervenire prima dei fatti per ridurne quantomeno l’impatto sui consumatori. Infine Vincenzo Visco ha elencato alcuni dei punti salienti contenuti nella relazione di minoranza presentata dai parlamentari di Liberi e Uguali. 
Sono poi intervenuti Riccardo Gresele di Fisac Cgil e Giancarlo Saccardin di Federconsumatori, a conclusione di un incontro di rara chiarezza e concretezza".

11 febbraio 2018
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