L'INCONTRO A TRECENTA (ROVIGO) Lunedì 12 febbraio alle 21 nella sede del Pd si parla della proposta di introdurre il reddito di inclusione

Una legge per ridare dignità a chi non ce la fa

Elezioni Diego Crivellari 730x90 Alternanza
Una serata importante, nel corso della quale si valuterà l'introduzione di un nuovo strumento che potrebbe essere molto efficace nel contrasto alla povertà

Trecenta (Ro) - Lunedì 12 febbraio alle 21 a Trecenta, organizzato dal circolo del Partito Democratico locale, ci sarà un incontro sul Reddito di inclusione. I relatori saranno Diego Crivellari, deputato del Partito Democratico, e Vinicio Piasentini, sindaco di San Martino di Venezze. Moderatore dell’incontro Sandro Partesani..

“Abbiamo ritenuto opportuno portare a conoscenza della cittadinanza - spiega Laura Antoniazzi, referente del circolo del Pd di Trecenta - questo importante provvedimento. Infatti i relatori avranno questo compito: presentare le politiche sociali rivolte al contrasto della povertà e la risposta che il territorio ha dimostrato nei confronti delle misure intraprese”.

Il provvedimento legislativo che interviene sul riordino delle prestazioni, del sistema degli interventi e dei servizi sociali ha radici temporali lontane; era già contenuto nella legge di stabilità 2016 laddove si parla di norme relative al contrasto della povertà.

"Il Parlamento - prosegue Antonazzi - in quella sede approvò le linee guida realizzabili attraverso interventi organici, non a carattere temporaneo, contro la povertà e l’esclusione sociale, lasciandone la definizione più puntuale al disegno di legge delega. La legge delega prevede infatti  la creazione di un reddito di inclusione di contrasto alla povertà assoluta, una misura basata sia su trattamenti economici, sia sull’azione della rete dei servizi sociali. Non una visione economicista, quindi, né tanto meno assistenzialistica, ma un approccio che ha come obiettivo la dignità delle persone".

"Si tratta della prima forma strutturale di reddito di inclusione per la popolazione in età lavorativa che non abbia mezzi per condurre un livello di vita dignitoso, non sperimentale o limitata a qualche zona, di carattere universale ed, ovviamente, sottoposta alla prova dei mezzi. Dieci anni di crisi economico-finanziaria hanno generato povertà in parecchie famiglie italiane e senza scomodare i dati Istat stiamo parlando di circa 4 milioni di persone che non sempre abitano lontani dai nostri paesi e dalle nostre contrade”. 

La legge delega è finalizzata ad ampliare le protezioni fornite dal sistema delle politiche sociali, per renderlo più adeguato rispetto ai bisogni emergenti e più equo e omogeneo nell'accesso alle prestazioni, in attuazione dell'articolo 3 della Costituzione e nel rispetto dei principi della Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea.
 
11 febbraio 2018




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