ELEZIONI POLITICHE 2018 ROVIGO Venerdì 16 febbraio alle ore 18 presso la sala Cordella di Adria si terrà un incontro organizzato dal Movimento 5 stelle con Giovanni Endrizzi, Micaela D'Aquino e Giacomo Forzato

Gioco d’azzardo, mafie e altre battaglie dei 5 stelle

ELEZIONI - Adria - Fratelli d'Italia Forza Adria

Una serata per parlare del gioco d’azzardo, i suoi effetti, e le mafie che lo circondano assieme ai rappresentati del Movimento 5 stelle, tra cui i candidati polesani al Senato Micaela D'Aquino e alla Camera Giacomo Forzato, quella che si terrà ad Adria 



Adria (Ro) - Ci sono temi che rappresentano delle vere e proprie piaghe sociali che pesano come macigni sul nostro territorio. Temi che la politica deve affrontare ed a cui deve trovare delle soluzioni, uno di questi il gioco d’azzardo.

Una serata per discutere di tutto questo è venerdì 16 febbraio presso la sala Cordella di Adria alle ore 18 con il Movimento 5 stelle. A parlarne sarà il senatore Giovanni Endrizzi che relazionerà sul lavoro svolto in questi cinque anni e su quanto ancora c'è da fare per combattere lobby e poteri forti. Ma ci saranno anche i candidati polesani al Senato, Micaela D'Aquino e alla Camera Giacomo Forzato, che accanto al senatore Endrizzi proseguiranno questa lotta.

“A cosa è servita la liberalizzazione di massa? Certamente non ha fermato le mafie: la commissione bicamerale antimafia ha relazionato che i guadagni per le mafie sono aumentati, anche perché si sono infiltrate nel cosiddetto "gioco" lecito. - spiega il Movimento 5 stelle - Non hanno limitato il rischio di patologia: ai Sert arrivano quasi esclusivamente persone ammalate dall'azzardo legale. Non hanno tutelato le fasce deboli, anzi nelle regioni e nelle province a minor reddito, come Rovigo in Veneto, si puntano somme maggiori: risorse sottratte ai consumi familiari, a danno del benessere delle famiglie, ma anche delle imprese locali che soffrono per il ristagno della domanda”. 

“E intanto la pubblicità martellante istiga una intera generazione di giovani e giovanissimi ad attendere un jackpot piuttosto che impegnarsi nella formazione, nel lavoro, nell'impresa economica. - conclude la nota - Un danno educativo enorme. Tra i 15 e i 18 anni un ragazzo su due ha già iniziato. Anzi l'età di iniziazione scende a 11-12 anni. Uscire da questa deriva è possibile e vi spiegheremo come”.

12 febbraio 2018
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