ELEZIONI POLITICHE 2018 LENDINARA (ROVIGO) Bagno di folla per Alessandro Di Battista in piazza Risorgimento. Erano circa 300 le persone che hanno assistito al suo comizio sotto la pioggia

Il Dibba alla piazza: “Non abbiate paura di cambiare”

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Il numero due del Movimento Cinque Stelle, Alessandro Di Battista, ha fatto tappa con il suo camper anche a Lendinara, accolto da circa 300 persone in piazza Risorgimento, accorse per ascoltare il suo comizio elettorale. Un vero front man capace di incantare le folle. Raccoglie applausi parlando di sanità pubblica, scuola pubblica, lavoro e reddito di cittadinanza
 
Lendinara (Ro) – Gli altri partiti presentano i loro candidati in bar, lui invece riempie la piazzaAlessandro Di Battista, parlamentare uscente del Movimento Cinque Stelle, che sta girando in camper l’Italia per fare campagna elettorale nonostante la scelta di non ricandidarsi, ha fatto tappa a Lendinara, in piazza Risorgimento, accolto da circa 300 persone che hanno sfidato la pioggia per assistere al suo comizio. Gli è stato difficile anche raggiungere il palco per iniziare il suo discorso, considerando la ressa di gente che cercava di abbracciarlo, farsi un selfie con lui o anche solo stringergli la mano. È lui stesso a presentare la candidata del Movimento Cinque Stelle all’uninominale al Senato per il collegio che comprende anche la provincia di Rovigo, Micaela D’Acquino, per poi riprendersi il microfono e cominciare un discorso elettorale che dura quasi un’ora, interrotto più volte dagli applausi del pubblico incantato.
 
Un discorso a 360° sul programma del Movimento Cinque Stelle, ma soprattutto un forte invito alla popolazione non tanto a votare, ma piuttosto ad aderire al progetto del Movimento. Un progetto di cambiamento. “Vi faccio un esempio – spiega Di Battista – Oggi vi stanno richiedendo di votarli, gli stessi pagati per anni per fare le leggi, perché questo significa fare il parlamentare. E quante leggi anticostituzionali, dunque illegali, hanno votato e approvato? Tante, troppe. È come se un chirurgo vi operasse e dimenticasse dentro il bisturi. Probabilmente tutti noi cambieremmo medico. Sarebbe masochismo rivolgersi ancora allo stesso. Non bisogna aver paura di cambiare”. 
 
Rispetto ai temi, Di Battista raccoglie applausi parlando di sanità pubblica, scuola, lavoro e reddito di cittadinanza. “Vi hanno distrutto la sanità pubblica, noi vogliamo riabilitarla, vogliamo cancellare la sanità privata. Cancelleremo il sistema di chiamata degli insegnanti, vi hanno distrutto anche la scuola. E cancelleremo qualunque forma di finanziamento alle scuole private così come alle paritarie. L’intolleranza che sta dividendo il paese la fermeremo aumentando lo stato sociale. Sanità pubblica, scuola pubblica, lavoro e reddito di cittadinanza. Che non è un regalo, ma una forma che già esiste anche in altri paesi. Con la riforma dei centri per l’impiego i disoccupati potranno imparare un altro lavoro, percepire il reddito di cittadinanza e intanto svolgere lavori di pubblica utilità per le amministrazioni per fare un esempio. Alla terza chiamata di lavoro rifiutata si perde il reddito. La manovra costa 18 miliardi di euro, e vi assicuro che ci sono. Basti pensare che ci hanno messo cinque minuti per trovarne 20 per salvare le banche. Guardate che è il reddito che oggi permette di stare dentro i margini della società”.
 
“Non vi chiedo di votare il Movimento, ma vi chiedo di fare parte di questo progetto di cambiamento – conclude Di Battista – Sul voto fate quello che volete, ma ribellatevi. La rassegnazione è il miglior amico di chi ci sta gestendo la vita da anni, da chi ci ha portato via lentamente tutti i nostri diritti”.
12 febbraio 2018
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