DOMENICHE ECOLOGICHE ROVIGO Interviene anche Liberi e Uguali, con Vanni Borsetto che chiede anche alla maggioranza di non continuare a far finta di nulla di fronte al comportamento del sindaco Massimo Bergamin

Il centrodestra scompare davanti alla “battaglia persa" contro lo smog

Vanni Borsetto
Elezioni Diego Crivellari 730x90 Alternanza

Il problema dell’inquinamento e il flop della domenica ecologica, con la successiva bagarre tra sindaco e polizia locale (LEGGI ARTICOLO) lascia perplesso anche Vanni Borsetto


 Rovigo – “Ma davvero i dati Arpav sull'eccesso di polveri sottili nell'aria di Rovigo non sono più così allarmanti? Davvero la salute di chi abita a Rovigo non è più in pericolo? Per il sindaco sembrerebbe di sì. Fila tutto liscio. Tutti i suoi colleghi dell’area padana (la più inquinata d’Europa) cercano disperatamente soluzioni e il nostro, dopo il flop della prima ecodomenica senz’auto, getta subito la spugna. Anzi peggio. Ne fa una questione politica col suo comandante di polizia urbana reo di aver disatteso i suoi ordini perché ‘colpevole’ di aver poco personale in servizio. E’ vero che di questi tempi le bufale non mancano ma in quale città d’Italia il comandante dei vigili viene prima del sindaco? A chi spettano per legge i compiti di tutela della salute pubblica? Chi deve attivarsi con tutti i mezzi per ridurre i danni così devastanti per la salute umana derivanti da inquinamento?”. Commenta così Vanni Borsetto, per Liberi e Uguali, l’incredibile vicenda che tiene banco ormai da due giorni e vede contrapposto il sindaco alla sua polizia locale per il flop della domenica ecologica.

“Fino a poco tempo fa non era forse il sindaco di Rovigo che ad ogni allarme Arpav invocava la collaborazione di tutti per limitare ‘un fenomeno complicato da gestire’ o che rispetto agli eccessi sull’uso delle caldaie da riscaldamento a biomasse diceva alla stampa ‘dobbiamo essere tutti più responsabili nel seguire comportamenti che vadano nella direzione di un ambiente più sano a tutela della salute pubblica’? E’ imbarazzante sentirsi amministrati da un sindaco che poi per tagliar corto aggiunge candidamente: ‘Possiamo fare 50.000 eventi di questo tipo, la gente prende comunque l'auto perché deve spostarsi per varie necessità: è difficile fare rispettare i divieti’”. 

“Quindi? Assumere (anche temporaneamente) nuovi vigili, far rispettare le (proprie) ordinanze a tutela della salute pubblica, approvare un piano del traffico che moderi e riordini la circolazione veicolare in una città ad altissimo rischio di inquinamento per il sindaco di Rovigo sono tutti optional? Ma davvero il centrodestra può far finta sempre di nulla?”.

 

13 febbraio 2018




Correlati:

Bancadria 730x90 Cna Rovigo