RIQUALIFICAZIONE EX OSPEDALE DELLA COMMENDA ROVIGO La giunta comunale modifica l’elenco degli immobili oggetto del protocollo con i privati: sparisce piazzale Di Vittorio entra Casa Barotto

Valzer di immobili nell’accordo per il Maddalena

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Dopo la scoperta dell’esistenza di una ipoteca sull’ex ospedale Maddalena, denunciato dal consigliere Ivaldo Vernelli (LEGGI ARTICOLO) che potrebbe anche portare alla perdita del finanziamento statale, ora emerge che la giunta ha cambiato gli immobili parte del protocollo d’intesa con i privati: al posto di piazzale di Vittorio, tra lo “scambio” ai privati, ci sarebbe invece Casa Barotto che si trova adiacente all’ex piscina Baldetti, nell’area oggetto di “scambio” anche per la proposta transattiva con Unipol e Veneto Nuoto


 

Rovigo – Prima “promette” lo stesso stabile, piazzale Di Vittorio, sia alla sua partecipata Asm spa che alle ditte Reale e Cefil. Poi cancella piazzale Di Vittorio dal protocollo d’intesa con le ditte e al suo posto vi inserisce uno stabile che vale un quinto dell’ex biglietteria, ovvero Casa Barotto. Ma se prima il problema era la promessa di uno stesso stabile a due diversi soggetti, ora, non indifferente, il problema è che Casa Barotto insiste su un’area, quella non utilizzata per la costruzione del supermercato di viale Porta Adige, oggetto di proposta transattiva per l’operazione Polo Natatorio, che ne prevederebbe la riacquisizione da parte del Comune, attualmente di proprietà di Veneto Nuoto (LEGGI ARTICOLO).

Se in origine il protocollo d’intesa tra il Comune e le ditte Cefil e Reale per la partecipazione al bando per la riqualificazione dell’ex ospedale Maddalena prevedeva tra gli stabili dati in concessione ai privati, in cambio del Maddalena, anche piazzale Di Vittorio, ora, con una delibera di giunta datata 6 febbraio, l’ex biglietteria non c’è più. La giunta, nello specifico, ha deliberato “di individuare gli immobili di proprietà comunale da conferire in concessione al fine di perfezionare gli atti convenzionali che verranno sottoposti all’approvazione del consiglio comunale, affinché i soggetti privati possano celermente procedere con la redazione del piano economico finanziario per l’intervento di riqualificazione sugli stessi, come di seguito elencati: Casa Barotto per 200mila euro, Ex Forno Comunale per 85mila euro, Ex Polizia Locale per 170mila euro e Ex Vigili del Fuoco per 415mila euro”. 

La scomparsa di piazzale Di Vittorio dal protocollo d’intesa con i privati rimette in pista la partecipata comunale Asm spa che tanto avrebbe voluto acquisire l’ex biglietteria, una acquisizione da poco più di un milione di euro stoppata dagli uffici in quanto impossibile senza andare a gara. Ritorna in ballo anche la paventata ipotesi del Comune di ovviare alla gara (che potrebbe anche non vincere la spa), conferendo direttamente l’immobile ad Asm spa in aumento di capitale. Che, come dice il termine, serve ad aumentare il capitale della Spa. L’operazione di aumento del capitale però non produrrebbe alcuna variazione significativa per la proprietà di Asm spa, in questo caso infatti il Comune passerebbe dal 100% delle quote che già detiene della partecipata, al 100% delle quote.
La domanda sorge quindi spontanea: non sarebbe forse meglio realizzare qualcosa in euro, piuttosto che in quote di Asm spa, viste le necessità di cassa del Comune?

14 febbraio 2018




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