EVENTO VILLADOSE (ROVIGO) L’associazione Voci per la Libertà alla sala Europa ha festeggiato i 20 anni di attività con Giovi, Nevruz ed i Perturbazione 

Musica e tante emozioni per i 20 anni del festival 

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Una serata dove la musica e arte a favore dei diritti umani hanno fatto da padrone quella che è avvenuta sabato 17 febbraio alla sala Europa di Villadose. L’associazione Voci per la Libertà ha festeggiato i 20 anni di attività con Giovanni Guarnieri, in arte Giovi, il più giovane partecipante al concorso, Nevruz, finalista all’ultima edizione del festival, ed i Perturbazione ospiti del festival nel 2010 e nel 2014. Tante altre novità sono previste nei prossimi mesi 


Villadose (Ro) - E’ stato rimarcato l’impegno in musica e arte a favore dei diritti umani di Voci per la Libertà all’evento di sabato 17 febbraio alla sala Europa di Villadose, proprio dove vent’anni fa è nato il festival Una Canzone per Amnesty.
Un evento di grande successo con tanti ospiti ed organizzatori legato all’uscita del libro e della compilation. A condurre la serata Savino Zaba, di Rai Radio2 – Rai1, il presentatore storico del festival, che con maestria ha ripercorso assieme agli artisti i vent’anni dell’Associazione. 

In apertura il sindaco Gino Alessio e il vicesindaco Ilaria Paparella hanno omaggiato Michele Lionello e Giovanni Stefani, le due anime del festival, con una targa a ricordare l’impegno e la passione dell’associazione. Ad aprire i set musicali ci ha pensato Giovanni Guarnieri, in arte Giovi, il più giovane partecipante al concorso che è stato inserito anche nella compilation dell’ultima edizione del festival. Assieme a suo fratello Alessandro Guarnieri e al suo maestro Graziano Beggio ha cantato due splendidi brani: “Occhio non vede cuore non duole”, che aveva presentato a Voci per la Libertà, e "People get Ready" di Curtis Mayfield contaminata nella parte finale da un rap sul tema della guerra appositamente scritto da lui per l’occasione. Nonostante la sua giovanissima età è davvero un artista a 360° e sentiremo sicuramente ancora parlare di lui.

A seguire l’istrionico Nevruz, finalista all’ultima edizione del festival, ha incantato il pubblico con i suoi brani, inseriti nella compilation di Voci per la Libertà e che usciranno nel suo prossimo album il 23 marzo. In particolar modo toccante è stata l’esibizione de “L’immigrato” preceduta dalla recitazione di un testo teatrale. A chiudere la parte musicale i Perturbazione che proprio come un filo rosso legano Villadose e Rosolina Mare (dove da sei anni si svolge il concorso), loro sono stati ospiti del festival nel 2010 e nel 2014. In versione acustica Tommaso Cerasuolo e Cristiano Lo Mele hanno saputo catturare l’attenzione dei presenti con i loro brani sempre intensi e poetici. Tra gli intervalli musicali molte le testimonianze legate al libro uscito a dicembre in concomitanza con l’anniversario della dichiarazione universale dei diritti umani e una sorpresa con la proiezione in anteprima assoluta di “Stella” l’ultimo videclip di Adolfo Durante, vincitore del Premio Amnesty international Italia emergenti nel 2015. 

A concludere la serata, con un pubblico molto vasto e la presenza di tanti amici del festival, il saluto congiunto e il passaggio di testimone tra il sindaco di Villadose Gino Alessio e il vice sindaco di Rosolina Daniele Grossato. Ma i festeggiamenti non sono finiti: nelle prossime due settimane, presso la sala quadri del Comune di Villadose sono visitabili la mostra “20 anni di festival in 100 foto” e l’installazione multimediale “Inalienabile Musica e Diritti umani”. Poi nei prossimi mesi sono previsti due laboratori presso le scuole di Villadose, il primo musicale ed il secondo di street art con la realizzazione di un importante murales presso il campo sportivo di Via Matteotti. 

 
19 febbraio 2018
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