RUGBY ECCELLENZA Liperini nel match tra Viadana e FemiCz Rovigo prende la decisione giusta, ma non la comunica nel modo adeguato generando un equivoco. La meta di Denti era frutto di un doppio movimento

Gestualità e sanzione sbagliata, ma la decisione è corretta

La meta di Denti in Viadana - FemiCz Rovigo non convalidata da Liperini (foto a destra)
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Sabato 17 febbraio avevamo sollevato molto più di un dubbio su una decisione del direttore di gara Liperini nel match del campionato di Eccellenza tra Viadana e FemiCz Rovigo. Una meta non assegnata ad inizio incontro che aveva fatto storcere il naso anche al tecnico Pippo Frati. Svelato l’equivoco. La marcatura non c’è perchè viziata da un doppio movimento di Denti, la gestualità dell’arbitro che indica un “tenuto alto” inesistente ci induce all’errore visto che il giocatore in red zone ci entra solo per schiacciare l’ovale. Sbagliata anche la sanzione, nel caso sarebbe di doppio movimento sarebbe stato calcio di punizione per i Bersaglieri.

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Rovigo - La decisione di Liperini è corretta nella sostanza, ma è il segnale convenzionale a non esserlo (LEGGI ARTICOLO), come anche la sanzione conseguente. Rendiamo giustizia all’ottimo direttore di gara livornese a qualche giorno di distanza, ma c’è voluto un po’ per venirne a capo. Quello che per molti dei presenti allo stadio Zaffanella era apparso chiaro, dopo la visione delle immagini, lo era un po’ meno. Tutto è successo sabato 17 febbraio, in campo Viadana e FemiCz Rovigo (LEGGI ARTICOLO), tra il 2’ e 3’ minuto di gioco la squadra di casa sfrutta un buon momento all’interno dei 22 rossoblù, pick and go in serie che mettono alle corde i Bersaglieri. Denti si avvicina prepotentemente alla linea di meta in prossimità del palo, Samuele Ortis si immola facendo da scudo con il proprio corpo. L’arbitro Liperini è piazzato perfettamente a pochi centimetri, segue tutta l’azione, Denti non entra in area di meta, lo fa qualche istante dopo con l’arrivo del sostegno dei compagni compiendo un “doppio movimento” e marcando la meta. L’errore di Liperini, se vogliamo considerarlo tale, è sulla gestualità, la stessa che induce in errore Pippo Frati nel post partita “Secondo me Liperini non ha arbitrato equamente questa partita - aveva commentato a caldo il coach nocetano - a parità di episodi ha fischiato più in favore di Rovigo. Mi riferisco alla meta di Antonio Denti non assegnata (leggi articolo), stessa situazione per Matteo Ferro, invece concessa”. In verità quella del numero 8 rossoblù era regolare (secondo noi), il movimento era unico.

A dire il vero Liperini sbaglia ad indicare il “tenuto alto”, un codice chiaro a livello internazionale, nessuno protesta, ma Denti in area di meta non ci era mai entrato, se non per schiacciare l’ovale alla base del palo (Liperini fischia solo dopo la marcatura, non prima, e questo è limpido e cristallino). Gestualità del direttore di gara che non inficia il risultato (vittoria del Rovigo), la decisione era giusta nella sostanza, era la forma comunicativa che ha indotto in errore la nostra valutazione (e non solo la nostra, ma anche di altri colleghi del mantovano, ndr). Denti per essere “tenuto alto” doveva essere all’interno della “red zone”, eventualmente sarebbe stato turnover nell’impossibilità che il pallone fosse stato reso ancora “vivo”. Le foto fornite al nostro giornale parlavano chiaro, le immagini video e la comunicazione del direttore gara un po’ meno, tanto è vero che anche il tecnico nocetano probabilmente è stato tratto in inganno. Liperini fa riprendere con una mischia ordinata, in caso di doppio movimento sarebbe stato calcio di punizione per la FemiCz Rovigo. Un pasticcio insomma. Due le possibilità: il tenuto alto non c’è, il doppio movimento sì. 

Ristabilita la verità necessaria, ora la FemiCz Rovigo si gode un periodo di pausa prima di rituffarsi in campionato. Allenamento congiunto martedì 20 febbraio con l’Italia Under 18 di Mattia Dolcetto, in vista del test match internazionale di Badia Polesine di sabato 24 febbraio contro la Francia (LEGGI ARTICOLO). Stadio Battaglini che sarà teatro il giorno successivo del primo trofeo di stagione, ovvero la finale dell’ex Coppa Italia tra San Donà e le Fiamme Oro Roma dei rodigini De Gaspari e Bacchetti, match che sarà diretto da Trentin (LEGGI ARTICOLO).

Ora dipende tutto dai Bersaglieri, tre punti dal Calvisano sono pochi, ma possono essere tantissimi se si considera che la FemiCz Rovigo per agguantare il primo posto in regular season dovrà affrontare i campioni d’Italia al San Michele. Inoltre i rossoblù due settimane dopo dovranno fare visita al Petrarca Padova, che il Calvisano lo ha battuto proprio sabato 17 febbraio. Due match che di fatto decideranno i primi tre posti. Fallirne uno non sarà possibile per i ragazzi di Joe McDonnell ed Umberto Casellato, il destino è solo in mano ai rossoblù. Calendario della FemiCz che riprenderà da Roma contro la Lazio il 10 marzo, mentre Pippo Frati si giocherà le ultime possibilità playoff proprio contro la squadra di Brunello. La settimana seguente (domenica 18 marzo) al Battaglini i rossoblù ospitano il Mogliano (5 punti teoricamente facili), mentre Calvisano dovrà affrontare l’ostacolo San Donà al Pacifici, ultimo ostacolo prima del big match del 24 marzo. Bersaglieri che dopo il confronto con i campioni d’Italia ospiteranno I Medicei di Firenze prima del derby d’Italia, i bresciani invece chiuderanno agevolmente la regular season con Lazio e Mogliano (10 punti sicuri). Rossoblù condannati a vincerle tutte se vogliono avere la possibilità di giocarsi l’eventuale finale in casa.

Giorgio Achilli

 

LA CLASSIFICA
Patarò Calvisano 54; FemiCz Rovigo 51; Petrarca 50; Lafert S. Donà 38 Viadana 36; Fiamme Oro 35; I Medicei Firenze 24; Conad Reggio 17; Lazio 10; Mogliano 5.

Prossimo turno - 10.03.18 
Rugby Mogliano - Lafert San Donà
Patarò Calvisano  - Rugby Viadana 1970
S.S. Lazio Rugby 1927 -  Femi CZ Rugby Rovigo
Petrarca Padova v Fiamme Oro
Rugby Reggio - Toscana Aeroporti I Medicei 
 

 

 

20 febbraio 2018
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