SALUTE ROVIGO I giovani si avvicinano sempre di più all’uso di sostanze alcoliche. Il Serd dell’Ulss 5 polesana, diretto da Marcello Mazzo, continua a promuovere il progetto di prevenzione “Strada facendo" con la cooperativa Titoli Minori

I giovani abusano dell'alcool e non se ne rendono conto 

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L’uso di sostanze alcoliche nei giovani si fa sempre più presente, i dati raccolti anche dal Serd dell’Ulss 5 polesana lo confermano: in Polesine i giovani si bevono in media dalle 2 o più sostanze alcoliche a serata con non molta consapevolezza del loro tasso alcolemico. Ecco perché continua il progetto di prevenzione “Strada facendo” con la cooperativa Titoli Minori nei territori del Medio ed Alto Polesine con l’obiettivo di esternarlo anche nel Basso 



Rovigo - Alcool e giovani è allarme in Polesine. E’ sempre più problematico il quadro in provincia di Rovigo dell’uso di sostanze alcoliche da parte di giovani e giovanissimi che decidono di divertirsi e sballarsi senza molta consapevolezza dei danni che l’alcool crea al cervello. 

E’ per questo che il Serd dell’Ulss 5 polesana, diretto da Marcello Marzo, continua a promuovere il progetto di prevenzione “Strada facendo” nei territori del Medio ed Alto Polesine in collaborazione con la cooperativa Titoli Minori per offrire informazione un uso consapevole dei rischi connessi all’uso di alcool e sostanze psicotrope e ridurre il rischio di incidenti e dei reati legati all’uso di essi. Obiettivo del 2018 è quello di estendere questo servizio anche nei territori del distretto 2, ossia quelli del Basso Polesine.

“Vogliamo evitare i danni causati dallo sballo e durante i momenti di festa” ha dichiarato il direttore generale dell’Ulss 5 polesana Antonio Compostella che ha subito passato la parola a Mazzo il quale ha fatto un’attenta analisi del fenomeno. I dati raccolti vanno dal 2016, anno in cui il servizio di Titoli minori è diventato operativo, a giugno-luglio del 2017 dove sono stati intervistati per le strade 4600 giovani con una età media di 27 anni, due terzi maschi, un terzo femmine. “Purtroppo emerge un uso elevato di alcool. - afferma Marzo - Di media questi giovani bevono dalle 2 o più sostanze alcoliche a serata. Passando invece sul fronte della consapevolezza sull’alcolemia solo un terzo sanno di esserlo, un terzo invece sono incerti e la percepiscono più alta rispetto al dato effettivo, mentre l’altro terzo sono convinti di avere un tasso alcolemico inferiore rispetto a quello effettivo. Peccato che di quest’ultima categoria ne fanno parte i giovanissimi. Talaltro vorrei sottolineare che i neopatentati hanno un tasso alcolemico di 0 e non 0,5 come invece gli altri”. Inoltre Marzo ha spiegato come a questi ragazzi è stato fatto un test Audit sull’alcool per una valutazione sulle persone a rischio “la percentuale è molto alta - evidenzia - siamo al 40% e cioè significa che meritano un approfondimento sulla questione”. 

Tra le altre attività proposte da Titolo minori presieduta da Valeria Tiozzo, coordinata da Martina Siviero con quattro educatori, ci sono gli incontri per le famiglie sulle tematiche del consumo di sostanze che creano dipendenza oltre ad essere presenti nei luoghi di divertimento dei ragazzi come bar, discoteche ed altri eventi organizzati dai comuni e la predisposizione di navette per il trasporto di andata e ritorno dai comuni di residenza ai locali in modo da offrire ai giovani l’opportunità di potersi divertire in sicurezza.

21 febbraio 2018
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