COMUNE ADRIA (ROVIGO) In 8 consiglieri si sono dimessi nello studio del notaio, il nono dall'ospedale dove è ricoverato per un malore accusato durante la mattinata. Cade l'amministrazione, si andrà probabilmente al voto a maggio 

Si dimettono in 9, per Bobo è finita 

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Giovedì 22 febbraio alle 18, nove consiglieri comunali di Adria si sono dimessi in massa davanti ad un notaio. Otto nello studio, il nono in ospedale dove il notaio si è recato a raccogliere le dimissioni del consigliere ricoverato per un malore. Lo avevano promesso durante il consiglio comunale di mercoledì 21 febbraio (LEGGI ARTICOLO) e hanno mantenuto l'impegno. Con le dimissioni di nove consiglieri, in blocco, il consiglio comunale decade e con lui, anche l'amministrazione. Si andrà ad elezioni, probabilmente, già a maggio 2018



Adria (Ro) – L'avevano promesso e l'hanno fatto. Ieri i numeri non c'erano, ma oggi sì. Nove consiglieri del Comune di Adria hanno firmato le loro dimissioni di fronte ad un notaio, nel tardo pomeriggio di giovedì 22 febbraio. A firmare i 6 consiglieri di minoranza (Elena Suman, Matteo Stoppa, Sandro Spinello, Nicola Zambon, Roberta Marangoni e Omar Barbierato) insieme a Barnaba Busatto (indipendente), Luca Azzano Cantarutti (Indipendenza noi Veneto) e Enrico Pivaro (Forza Italia).

Ad aprire le danze è stato Luca Azzano Cantarutti, primo a firmare seguito subito da Barnaba Busatto. L'ultimo a recarsi fisicamente nello studio del notaio Maria Chiara Guzzon, in riviera Matteotti, di fronte al Teatro comunale, il consigliere di opposizione Sandro Spinello, l'ottavo del gruppo. Il nono consigliere, Enrico Pivaro, invece, è stato raggiunto dal notaio in ospedale dove si trova ricoverato dalla mattina dopo aver accusato un malore che richiederebbe accertamenti. Il notaio, dopo aver raccolto le altre firme, si è recato da lui per permettergli di firmare le sue dimissioni visto che aveva mostrato la sua volontà di firmare.

Per il Pd un atto dovuto, commenta Sandro Spinello, a cui fa eco il consigliere Stoppa che aggiunge: “E' stata una operazione concertata con il partito”. Omar Barbierato, per Impegno per il bene comune spiega: “Noi non abbiamo mai fatto mistero del fatto che questa amministrazione doveva terminare”. Barnaba Busatto ribadisce quanto espresso in consiglio comunale, e di fatto rispedisce al mittente le accuse di aver staccato la spina all'amministrazione: “E' il sindaco che con il suo comportamento ha deciso di farsi mandare a casa”. Cantarutti, il primo a firmare, commenta: “Ho firmato per primo perché come avevo annunciato le mie dimissioni sarebbero giunte comunque, anche senza minoranza, perché questa amministrazione così non era più accettabile”.

Le dimissioni raccolte dal notaio saranno protocollate in Comune nella mattinata di venerdì 23 febbraio. I consiglieri dimissionari, con la scelta di mandare a casa l'amministrazione entro il 24 febbraio, dovrebbero evitare al Comune di Adria di incorrere in un commissariamento lungo oltre un anno. Ci sarebbero, infatti, i tempi tecnici dal momento del protocollo delle dimissioni per mandare il comune di Adria ad elezioni già a maggio 2018.

22 febbraio 2018
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