CADUTA DELLA GIUNTA ADRIA (ROVIGO) Quasi immediata la replica dell'avvocato Sandra Passadore, legale del consigliere Enrico Pivaro e del dipendente comunale Giuliano Martini, all'esposto presentato da Barbujani e Simoni. “In ospedale ce l'hanno mandato lo

L’uomo chiave sotto scacco, “Ho firmato e sono libero”

Deltablues 2018
Dopo l'esposto presentato dall'ex sindaco Massimo Barbujani, dal vice Federico Simoni e dal coordinatore di Forza Italia Piergiorgio Cortelazzo ai carabinieri e la “loro verità” sui fatti delle ultime 48 ore raccontata in una conferenza stampa (LEGGI ARTICOLO), non si fa attendere la risposta del consigliere comunale dimissionario al centro della bagarre sulle dimissioni di massa che hanno portato alla caduta dell'amministrazione Bobo ter (LEGGI ARTICOLO), Enrico Pivaro, accompagnato dal suo avvocato Sandra Passadore che assiste anche il dipendente comunale che l'amministrazione avrebbe accusato di aver dato un “aiuto economico” al consigliere in questione, Giuliano Martini. “Domani mattina dai carabinieri ci andiamo noi”


Rovigo - “Io ho firmato per primo e quando ho firmato le dimissioni mi sono sentito finalmente libero”. Sono le parole dell'ex consigliere di Forza Italia, Enrico Pivaro, che accompagnato dal suo legale Sandra Passadore, replica alla “verità” raccontata dall'ormai ex sindaco Massimo Barbujani e dal suo vice Federico Simoni. L'ex consigliere, tra i 9 dimissionari che hanno di fatto determinato la caduta dell'amministrazione, sarebbe, secondo il suo avvocato, stato al centro di 48 ore di forte pressione tanto da finire in ospedale. E mentre l'ex amministrazione racconta ai carabinieri e alla stampa una versione dei fatti, nella quale ci sarebbe anche un dipendente comunale accusato di aver dato un “aiuto economico” a Pivaro in concomitanza della sua decisione di dimettersi, il diretto interessato, per conto del suo avvocato, ne racconta tutt'altra.

Si evince dai social e dalla stampa che sia stata messa su piazza una ipotesi di forte condizionamento che vede implicati i miei due assistiti, Enrico Pivaro e Giuliano Martini – spiega l'avvocato Sandra Passadore -. Appresa questa circostanza e ritenendo la stessa fortemente lesiva dell'onore, del decoro, dell'immagine e della persona di Pivaro e di Martini, su mandato espresso degli stessi domani mattina saremo presenti avanti il capitano dei carabinieri per rendere ogni informazione utile a chiarire le circostanze di fatto e di luogo antecedenti e ricorrenti al consiglio comunale senza tralasciare alcun delicato aspetto rispetto agli elementi narrati immediatamente dopo l'accadimento degli stessi dal signor Pivaro, da suo padre e da numerosi testi che hanno assistito ai vari dialoghi e vari incontri che Pivaro suo malgrado ha dovuto affrontare nel suo luogo di lavoro. Sono state ore che il signor Pivaro ha mal sopportato e che gli hanno portato una pressione così forte da determinarne un mancamento e una compromissione temporanea dello stato di salute tant'è che ha subito un ricovero”.
Pivaro ha manifestato liberamente il suo pensiero in sede di consiglio comunale oralmente e con le mani libere fortemente convinto di ciò che stava facendo e pienamente consapevole delle importanti conseguenze sul piano politico amministrativo – continua Sandra Passadore - Quello che è certo è che l'indomani non è stato posto nelle condizioni di determinarsi con altrettanta libertà e consapevolezza in cagione del malore che lo ha portato a trascorrere una giornata in pronto soccorso. Ogni altra circostanza utile a chiarire e fugare ogni dubbio e accertare eventuali responsabilità anche rispetto al malessere di Pivaro sarà offerto in comunicazione direttamente all'autorità giudiziaria, compresa la posizione del signor Giuliano Martini che avrà ampia spiegazione e difesa qualora come credo emergessero gravi elementi di danno alla sua persona in relazione alle dichiarazioni svolte”.

Abbiamo i certificati che confermano lo stress subito e la narrazione di Pivaro che ha riferito a seguito delle numerose chiamate notturne e visite di tutta la mattinata. È stato fortemente forzato. Per quanto riguarda le dichiarazioni fatte dall'amministrazione sui problemi economici di Pivaro, quando lo stesso ha firmato l'accordo i suoi problemi li aveva già risolti da una settimana”.

Per quanto riguarda la parte politica della vicenda, che passa decisamente in secondo piano dopo la forza e gravità delle dichiarazioni rese da entrambe le parti “in gioco”, l'ex consigliere in questione ammette di aver firmato un accordo pre-consiglio il cui contenuto riguardava le dimissioni da vice sindaco di Federico Simoni. “Lui ha firmato ma non aveva piena contezza di ciò che firmava – spiega l'avvocato – Ha firmato (due volte, perchè la prima non sarebbe andata loro bene) purché andassero via dal suo bar e non ne ha ricevuto copia. Per quanto riguarda la mia presenza in ospedale ci sono andata perché pregata dal padre di Pivaro in quanto Enrico voleva parlarmi e non voleva più essere lasciato solo. Non sono la mentore politica di Pivaro, io ero lì per lavorare in quanto suo legale”.

Anche l'ex consigliere Barnaba Busatto, tra i consiglieri dimissionari, risponde alle dichiarazioni del coordinatore provinciale degli azzurri Piergiorgio Cortelazzo che avrebbe promesso di muoversi per la sua espulsione oltre a quella di Enrico Pivaro e di Sandra Passadore dal partito. “Io non ho mandato a casa Bobo – commenta Busatto – io mi sono dimesso ed in ogni caso nessuno poteva impedirmi di farlo visto che in consiglio comunale ero un indipendente. E anche se non avrei dovuto farlo e non sono stato invitato alle riunioni di Forza Italia di Adria io ancora il 13 febbraio avevo scritto a Cortelazzo spiegandogli la situazione di Adria e chiedendogli un intervento senza il quale annunciavo già che mi sarei dimesso. Glielo avevo anticipato, anche se non sarei stato tenuto a farlo”.
23 febbraio 2018
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