ELEZIONI POLITICHE 2018 ROVIGO La senatrice Patrizia Bisinella, candidata capolista nel plurinominale alla Camera, insieme all'onorevole Enrico Zanetti, presenta la “quarta gamba” del centrodestra 

“Noi con l'Italia è il vero voto utile”

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Una grande lista civica con un programma concreto e moderato catalizzatore degli indecisi: si presenta così, a pochi giorni dal voto, la lista “Noi con l'Italia”, quarta gamba della coalizione di centrodestra. A presentare il programma la candidata al proporzionale alla Camera nel collegio Verona-Rovigo la senatrice uscente Patrizia Bisinella assieme all'onorevole Enrico Zanetti già viceministro all'economia



Rovigo - “Dall’unità d’Italia in poi, Rovigo è al centro di progetti, programmi di rinascita, promesse miracolistiche calate dall’alto come se qui fosse il deserto: è il momento di partire da qui, dalle grandi potenzialità di questo territorio, e cogliere alcuni trend importanti come le nuove rotte commerciali della Cina nell’Alto Adriatico, la crescita d’importanza dell’economia verde e sostenibile, il posizionamento geografico di Rovigo che è nel cuore dell’area industriale più forte d’Italia ed ha un vasto potenziale di sviluppo, una nuova politica di investimenti infrastrutturali che il prossimo governo di centrodestra si impegna a fare”. Sono le parole della senatrice Patrizia Bisinella, candidata capolista nel plurinominale alla Camera nel collegio Verona-Rovigo, che insieme all'onorevole Enrico Zanetti già viceministro all'economia, racconta il programma di “Noi con l'Italia” la così detta quarta gamba che corre alle politiche del 4 marzo all'interno della coalizione di centrodestra.

La senatrice uscente, componente della commissione affari costituzionali al senato, laureata in giurisprudenza con specializzazione in diritto costituzionale e enti locali, libera professionista, impegnata in politica da anni, ha le idee molto chiare: votare Noi con l'Italia è il vero voto utile per dare la possibilità al centro destra di governare. Un simbolo che mira a catalizzare il voto degli indecisi con un programma concreto, pragmatico e moderato.

“Si tratta di una grande lista civica che raggruppa movimenti molto radicati sul territorio – spiega Bisinella – La nostra ambizione è quella di portare nel centrodestra contenuti e temi pragmatici. Il nostro obiettivo è quello di portare il centrodestra a vincere con una larga maggioranza che consenta un governo stabile. Ci rivolgiamo all'elettorato di centrodestra che oggi non vuole più votare i partiti tradizionali, noi siamo una grande civica con un programma concreto, ricetta contro l'astensionismo”.

 

Sono consapevole che negli ultimi anni il Polesine è sempre stato poco considerato – continua la senatrice – sono state fatte promesse mirabolanti ma poi alla fine il territorio è sempre stato snobbato dalle scelte di politica nazionale ma anche regionale. La mia presenza e quella dell'onorevole Zanetti oggi a Rovigo è proprio per sottolineare che noi vogliamo poterci essere, non solo in campagna elettorale, ma anche dopo. Il Polesine merita un investimento vero, un efficientamento delle infrastrutture, un potenziamento del marketing territoriale propedeutico a diventare rotta turistica con un aumento dell'indotto del territorio coinvolto, ma anche un potenziamento in termini di sostenibilità ambientale, insomma, un netto cambio di marcia. Cambio che passa anche dalla decontribuzione e sburocratizzazione dell'area del Polesine, una difiscalizzazione delle imprese che lavorano nel territorio che deve diventare area fiscalmente agevolata. Un esempio è quello della compensazione, come gli sgravi sul carburante per il rigassificatore di Porto Levante”.

Un altro tema è quello dei piani di riqualificazione professionale per il reinserimento nel mondo del lavoro: Tra i 300mila veneti in cerca di lavoro, 17mila sono solo in Polesine e di questi ben 13mila sono adulti che hanno persone il lavoro e non riescono a rientrare – continua Bisinella – Sul tema dell'immigrazione abbiamo un programma chiaro condiviso con il centrodestra: una gestione diversa dei flussi migratori dove il centro sinistra chiaramente ha fallito. Basta politiche di lassismo, l'Italia è al collasso e non è in grado di assorbire un numero così enorme di arrivi. Serve maggior rigore e controllo sulle presenze sul territorio, un verifica in termini più rapidi dei requisiti e respingimenti di chi non ha titolo, oltre agli accordi bilaterali tra stati”.

 

28 febbraio 2018
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