IL CASO DI PIAZZA ROMA ROVIGO Sandro Veronese, geofisico di Rovigo, lancia una proposta all'amministrazione, dopo la tragedia sfiorata in pieno centro

"Con questo strumento, il cedro non sarebbe caduto così"

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Il crollo del cedro avvenuto in piazza Roma domenica 25 febbraio, che solo per caso non ha prodotto danni a persone, ma "solo" a una vettura posteggiata (LEGGI ARTICOLO), ha colpito profondamente la città. Ora, un rodigino, di professione geofisico, lancia una proposta per evitare altri avvenimenti del genere

Rovigo - Una tecnica che in Germania viene già usata e che potrebbe prevenire "crolli" come quello del cedro di piazza Roma. A lanciare la proposta all'amministrazione comunale, per l'impiego di questa tecnologia, Sandro Veronese, geofisico di Rovigo. "Ho iniziato- spiega - ad utilizzare nel lontano 1990,  alla verifica  delle condizioni del tronco e dell’apparato radicale". Si tratta di un vero e proprio georadar in grado di individuare eventuali cavità all'interno dell'albero e, quindi, di identificarlo come indebolito e a rischio caduta. 

"Il georadar - spiega Veronese - può essere utilizzato per la mappatura delle radici e per la verifica della presenza di cavità nel tronco. Questa metodologia presenta numerosi vantaggi: è del tutto non invasiva, a differenza di altre metodologie che richiedono l’infissione nel tronco di chiodi; le misure sul tronco e sul terreno per l’esame dell’apparato radicale possono essere ripetute nel tempo per evidenziare eventuali variazioni".

3 marzo 2018
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