MUSICA ROVIGO Venerdì 9 marzo alle ore 21 al Duomo di Rovigo si terrà il concerto dell’ensemble Cum Organo et Tubis con l’organista Giovanni Feltrin e Nicola Santochirico alla tromba, più studenti e neodiplomati del conservatorio Venezze

Concerto con le trombe per la Quaresima 

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Un incipit dell’Antifona d’ingresso della Domenica IV di Quaresima il concerto che si terrà venerdì 9 marzo con inizio alle ore 21 al Duomo di Rovigo promosso dal Conservatorio Francesco Venezze. Protagonista l’ensemble Cum Organo et Tubis che suonerà brani che dal primo Seicento italiano giungono sino all’epoca moderna

Rovigo - Un concerto di meditazione quaresimale si svolgerà venerdì 9 marzo con inizio alle ore 21 al Duomo di Rovigo promosso dal Conservatorio Francesco Venezze in collaborazione con la Concattedrale rodigina.
Protagonista del concerto l’ensemble Cum Organo et Tubis, ottetto strumentale formato da due docenti del Venezze, l’organista Giovanni Feltrin e Nicola Santochirico alla tromba, e da studenti e neodiplomati dell’istituto rodigino, Gabriele Romani e Vincenzo Casella (trombe), Daniele Marzaro, Tommaso Piron e Stefano Stevanin (tromboni) e Leonardo Spoladore (tamburo militare), con la voce recitante di Alessandro Lazzaro.

Il concerto reca il titolo Laetare Jerusalem, incipit dell’Antifona d’ingresso della Domenica IV di Quaresima (Rallègrati, Gerusalemme), e propone una serie di brani che dal primo Seicento italiano giungono sino all’epoca moderna, alternando le pagine d’insieme con opere per organo solo, atte a sfruttare le caratteristiche dello strumento costruito da Giuseppe Cipriani di Stanghella nel 1858 e ampliato prima da Pugina nel 1930 e poi da Tamburini nel 1960.

Le seicentesche Sonate a otto di Aurelio Bonelli e Cesario Gussago evocheranno l'antica alternanza ‘a cori battenti’ (praticata specialmente nella Basilica veneziana di S. Marco), mentre la successiva forma del “concerto” solistico barocco sviluppata in particolare da Antonio Vivaldi rivivrà in due diverse “letture”: nella prima sarà proposto il Concerto per violino, organo, archi e basso continuo RV 766 in una versione per organo solo elaborata da Wolfango della Vecchia secondo una prassi che incontrò il favore di Johann Sebastian Bach, autore di numerose sintesi per tastiera sola dei concerti vivaldiani, mentre nella seconda, concentrata la parte orchestrale all’organo, le due voci solistiche sono affidate agli strumenti originari del Concerto K 527, cioè alle due trombe. 

Il programma prosegue con due lavori settecenteschi di area tedesca sul tema O Gott, du frommer Gott (O Dio, tu pietoso Dio) opere rispettivamente di Johann Ludwig Krebs e Johann Sebastian Bach, per sfociare poi nel ventesimo secolo con due grandi maestri dell’arte organistica francese quali Jean Langlais e Marcel Dupré. Di quest’ultimo è particolarmente degna di menzione una pagina raramente eseguita per l’insolito organico richiesto, quale Poème Héroïque op. 33 per ottoni, organo e percussioni. Tale lavoro ben rappresenta il dramma della guerra cui l’uomo sembra purtroppo assurdamente votato e ricorda la sanguinosa battaglia di Verdun che nel 1916 causò sul fronte occidentale centinaia di migliaia di vittime cadute in combattimento o avvelenate dai gas. Il brano fu composto nel 1936 su commissione della Cattedrale di Verdun per celebrare il ricordo nel sacrificio degli eroi “passivi” di questa tragica pagina della Grande Guerra; esso sarà preceduto dal celebre Cortège et Litanie op.19, del medesimo autore, offerto nella trascrizione dell'autore per organo solo.
5 marzo 2018
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