IL VOTO DEL 4 MARZO Gli scrutini non sono ancora terminati ma il dato è chiaro: il Pd non arriva neppure al 19% e il candidato polesano all'uninominale, Diego Crivellari commenta: “Dispiace, ma esco di scena a testa alta”

“Una sconfitta clamorosa, torno ad insegnare”

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L'onorevole Diego Crivellari, nonostante i seggi scrutinati siano davvero pochi, non ha dubbi sul risultato: il Partito Democratico a livello nazionale si ferma al 19% e la intensa campagna elettorale nel territorio è servita a poco. “Numeri che non danno spazio a repliche. Una sconfitta drammatica”


Rovigo – Già dai primi exit poll nazionali il tracollo del centrosinistra era evidente. Nella sede del Pd, infatti, sono pochi i presenti, che seguono le operazioni di scrutinio in silenzio, con il volto cupo. Il candidato polesano all'uninominale alla Camera, Diego Crivellari, non si fa vedere e segue i risultati da casa.

Risponde però al telefono, e commenta: “Un vero tracollo del centrosinistra, si sono avverate le aspettative più negative che potevano esserci. Il centrosinistra è da rifondare da nord a sud. Il dato complessivo è una sconfitta clamorosa, i prossimi mesi o anni, ma spero più mesi che anni, dovremo provare a ricostruire una proposta in grado di convincere. In Veneto, anche se le operazioni non sono terminate, il centrodestra è avanti con numeri che non lasciano spazio a repliche. Probabilmente si è trattato anche dell'ennesimo referendum su Renzi”.

“Mi dispiace tantissimo ma non rinnego l'impegno di questi 5 anni, sapevo che la corsa era complicata ma se non altro in questa campagna elettorale siamo riusciti a spiegare agli elettori quello che abbiamo fatto e che speriamo di non perdere. Me ne vado a testa alta, certo non mi immaginavo una sconfitta così drammatica. Ora torno ad insegnare filosofia”.

“Siamo contenti delle affluenze – commenta il segretario provinciale del Pd, Giuseppe Traniello Gradassi – siamo un partito che vuole la democrazia e siamo felici che molta gente sia andata alle urne. Per il resto preferisco non commentare fino alla chiusura degli operazioni di scrutinio”.

Risultati ampiamente sotto le aspettative anche per Liberi e Uguali. “I dati nazionali ci danno al 3,6% - spiega Sandro Quadrelli, segretario provinciale -
Chiaramente speravamo qualcosa di più, però la magra consolazione è che comunque siamo nati da poco, uniti da poco, in corsa in un mese scarso e siamo comunque riusciti a dare un buon segnale. So che è una magra consolazione ma abbiamo visto che qualcosa nel tessuto sociale c'è, dobbiamo lavorare di più, essere più presenti, questo è il nostro punto di partenza. Delusi ma non demordiamo”.
5 marzo 2018
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